Autore:
Giulio Scrinzi

RITORNO IN GRANDEOggi ridiamo all’Alfa Romeo il palcoscenico che le spetta, riportando alla luce il mito delle corse che un marchio premium ha sempre avuto. Sono trascorsi 30 anni dall’ultima apparizione di Alfa Romeo in Formula 1, e credo che oggi sia una momento speciale non solo per noi, ma anche per il nostro Paese”, queste le prime parole di Sergio Marchionne, Presidente della Ferrari che ha avuto un ruolo di primo piano nella conferenza dello scorso weekend in cui è stata svelata la livrea e la line-up di piloti che porteranno in pista la futura C37 del nuovo Alfa Romeo Sauber F1 Team.

VOGLIA DI CRESCERE Si tratta di una partnership importante per la Casa del Biscione, che tornerà nel Circus iridato dopo 30 anni di assenza. Le aspettative per il primo anno di attività?La power unit avrà le specifiche di quella Ferrari 2018 e sarà portata in pista da due giovani piloti di talento, tuttavia all'esordio non vogliamo avere aspettative troppo elevate... ma piuttosto tanta voglia di crescere e migliorare”, questa la risposta di Marchionne, alla quale ha anche aggiunto che se ci sarà un duello Alfa-Ferrari in pista... “sarà una gran figata!”.

PER GIOVINAZZI SERVE TEMPO In tutto questo è tornato in ballo l'argomento riguardante il nostro Antonio Giovinazzi, confermato esclusivamente come terzo pilota Ferrari e della stessa Sauber. La battaglia contro Leclerc, per il giovane di Martina Franca, è stata persa, ma secondo Marchionne il suo arrivo in F1 è solo questione di tempo. “Sappiamo quanto voglia correre, ma per il momento non ci sono posti disponibili. L’accordo con Sauber è anche un modo per cercare uno sbocco per i giovani della nostra Driver Academy, ci vorrà tempo per rendere efficiente questo sistema. Così come per Giovinazzi: è un bravo ragazzo e arriverà anche per lui il momento giusto”.

INTERESSI DIFFERENTI L'ultimo argomento coperto dal Presidente della Ferrari ha trattato le attuali relazioni del Cavallino Rampante con i nuovi proprietari della Formula 1: una collaborazione che ha alcuni problemi a livello di interessi tra le due parti, che idealmente dovrebbero portare a un punto d'incontro. “La relazione tra noi e Liberty Media è buona e stiamo cercando di colmare le nostre divergenze. La nostra posizione è chiara: l’accordo che abbiamo preso con Sauber scade nel 2020, proprio nell’eventualità che la Ferrari non dovesse più essere in F1. Questa possibilità è seria, le differenze non sono poche: l’importanza dello sviluppo della tecnologia, per noi è essenziale. Non possiamo rendere le monoposto uguali al punto che non possano essere più riconoscibili sul fronte tecnologico. In ogni caso, stiamo cercando di trovare un compromesso che porti a una soluzione in tempi ragionevoli. Se la direzione non sarà questa, allora la Ferrari troverà altri contesti per dimostrare le sue capacità in pista, e magari in quel momento si porterà dietro anche la Sauber...”.


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