Autore:
Simone Dellisanti

F1 SHOW Davvero una gara ricchissima di colpi di scena quella svoltasi ieri sul circuito di Melbourne all’Albert Park, valevole per il primo Gran Premio del campionato di F1 2016. E ci voleva dopo il flop delle qualifiche, noiose e senza emozioni, regalateci per gentile concessione dalla FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) che crea e approva i regolamenti sulla Formula Uno senza mai tener conto veramente dei pensieri e dei suggerimenti di piloti e team.

PARTENZA AL CARDIOPALMO Come tutti i ferraristi intimamente speravano, la battaglia tra la Ferrari e la Mercedes si è subito accesa dopo la partenza dalla griglia, un inizio scoppiettante quello della Scuderia di Maranello che alla prima curva ha visto Vettel, seguito da Raikkonen, superare Hamilton e Rosberg intenti a bisticciare per conquistare uno spazio di frenata migliore.

RED FLAG La Ferrari è rimasta in testa per i primi giri, fino al 17° per la precisione, quando c'è stato il pauroso incidente tra Gutierrez e Alonso. L’asturiano è finito contro le barriere a 200km/h dopo aver toccato il retrotreno della Haas di Gutierrez e, decollando, ha disegnato una giravolta in aria per poi finire la sua corsa capovolto nella sabbia. Fernando Alonso è uscito dall’abitacolo malconcio ma fortunatamente illeso. A quel punto è stato bravissimo il team Mercedes ha credere nella strategia dell'unico pit stop, ha fatto rientrare nei box Rosberg per montare le gomme medie e per permettergli di terminare la gara con un sola sosta. Hamilton, che aveva già montato le gomme precedentemente, è rimasto in pista sopravanzando le Rosse che hanno mantenuto una strategia più aggressiva usando gomme supersoft e soft. A conti fatti si è dimostrata anche una strategia vincente quella della Ferrari, perché ha permesso a Vettel di arrivare vicinissimo a Hamilton per cercare di soffiargli il secondo gradino del podio, e ce l’avrebbe anche fatta se non fosse stato per un errore in frenata del tedesco nelle ultime due curve prima del rettilineo. Buona la prova di Kimi Raikkonen, ma visto che la sfortuna sembra sempre guardare dalla sua parte, non è riuscito a concludere la gara e si è ritirato presentandosi al box con una Ferrari in fiamme dalle prese d’aria del motore, obbligandolo al ritiro.

BUONA LA PRIMA, QUASI Una domenica dolce amara per la Ferrari che ritrova la competitività sul circuito semi cittadino di Melbourne. La vettura ha ancora qualcosa che manca in termini di affidabilità ma fa ben sperare per il resto del campionato, che promette di essere molto più vivace e combattuto della scorsa stagione.

LE PAGELLE:

GROSJEAN e TEAM HAAS: La vera sorpresa di questo Gran Premio è la piccola Haas, che riesce a strappare un sesto posto che dà una boccata di ossigeno, anche finanziario, a un ambiente che ne ha davvero viste troppe. Grosjean è stato bravo ad essere costante per tutta la gara senza commettere errori, ma è dal muretto che hanno fatto la differenza gestendo al meglio le bandiere rosse dopo l'incidente di Fernando ed effettuando un unico cambio gomme proprio in quel delicato momento, permettendo al francese di fare un long run decisivo. Voto 8

NICO ROSBERG: Che sia l'anno buono per il buon Nico? Veloce, tenace, lucido. Non ci sta a fare il gregario anche per quest'anno, Nico Rosberg, si impone sul compagno di squadra e sugli avversari sfornando giri veloci l'uno dietro l’altro e guadagnandosi un bel vantaggio per gestire al meglio il finale di gara. Azzeccata in pieno la scelta di montare le gomme medie dopo le bandiere rosse. Per vincere il mondiale non bastano solo le capacità e le qualità del pilota, serve anche fare le scelte giuste. Dai Nico che ci sei. Voto 10

LEWIS HAMILTON: Un po’ sotto tono l'inglese in questa prima uscita del mondiale di Formula Uno. Il campione in carica si è trovato, da subito, in difficoltà dopo la prima curva, quando è caduto fino al quinto posto. E’ stato in trance fino all'incidente di Fernando Alonso, conducendo una gara senza particolari spunti di genio. Dopo le bandiere rosse ha scelto bene le gomme e si è rimesso all'inseguimento del compagno di squadra, riuscendo a resistere agli attacchi della Ferrari di Sebastian Vettel. Voto 7

SEBASTIAN VETTEL e SCUDERIA FERRARI: Uno strepitoso inizio di gara per Sebastian Vettel, che prende la testa della corsa grazie ad una splendida partenza, poi conduce da vero leader fino alle bandiere rosse che lo obbligano al rientro nei box per il cambio gomme. La Ferrari resta su una strategia aggressiva con gomme soft e supersoft invece di montare le gomme medie ma alla lunga non paga, è stato un errore di valutazione. Si poteva fare di più anche negli ultimi giri della gara, quando Sebastian Vettel si è avvicinato a Lewis Hamilton, grazie alle gomme più fresche, per tentare il sorpasso decisivo per la seconda piazza ma un errore in frenata l’ha fatto desistere da ogni intento belligerante. Si vedeva che era al limite. Ma ci siamo, questa è la Ferrari che vogliamo. Voto 8,5

KIMI RAIKKONEN: Come Sebastian, bravissimo a sfruttare la sua Ferrari sia in partenza sia nella prima parte della gara. Dopo l'incidente di Fernando Alonso la sfortuna si abbatte su di lui quando rientra ai box seguito a vista dai pompieri della pit lane, che hanno notato le prese d’aria della sua monoposto in fiamme. Sfortunato davvero. Kimi continua cosi e vedrai che la Dea Bendata ti darà una mano... Voto 7

MAX VERSTAPPEN: Max sta dimostrando gara dopo gara di non essere una semplice meteora nell’universo della Formula Uno, c’è talento e pure tanto. Ma come per molti campioncini in erba non manca un’arroganza davvero troppo eccessiva. Irritante quando ha "chiesto" al muretto di rallentare Sainz Jr per farlo passare. Il talento ci piace, la maleducazione molto meno. Soprattutto se poi vai a toccare il tuo compagno di squadra e rischi di buttare alle ortiche tutto il weekend di gara e il lavoro del team. Voto 4,5

GLI ALTRI: Una buona prova anche per Ricciardo, Massa, Hulkenberg e Bottas che si dannano in mezzo al gruppo ma riescono ugualmente a dar vita ad una gara di sostanza. Voto 6,5

ORDINE D'ARRIVO
1. Nico Rosberg (GER/Mercedes) i 302,271 km in 1 h 48:15.565 (media 167,526 km/h)
2. Lewis Hamilton (GBR/Mercedes) a 8.060
3. Sebastian Vettel (GER/Ferrari) a 9.643
4. Daniel Ricciardo (AUS/Red Bull-TAG Heuer) a 24.330
5. Felipe Massa (BRA/Williams-Mercedes) a 58.979
6. Romain Grosjean (FRA/Haas-Ferrari) a 1:12.081
7. Nico Hülkenberg (GER/Force India-Mercedes) a 1:14.199
8. Valtteri Bottas (FIN/Williams-Mercedes) a 1:15.153
9. Carlos Sainz Jr (ESP/Toro Rosso-Ferrari) a 1:15.680
10. Max Verstappen (NED/Toro Rosso-Ferrari) a 1:16.833
11. Jolyon Palmer (GBR/Renault) a 1:23.399
12. Kevin Magnussen (DEN/Renault) a 1:25.606
13. Sergio Pérez (MEX/Force India-Mercedes) a 1:31.699
14. Jenson Button (GBR/McLaren-Honda) a 1 giro
15. Felipe Nasr (BRA/Sauber-Ferrari) a 1 giro
16. Pascal Wehrlein (GER/Manor-Mercedes) a 1 giro

 

 


TAGS: renault ferrari mercedes mclaren sebastian vettel kimi raikkonen lewis hamilton f1 f1 2016 f1 gp australia f1 2016 gp australia circuito melbourne nico rosberg campionato mondiale f1 2016 max verstappen grosjean team haas