Autore:
Andrea Minerva
COUNTDOWN TIMER Ancora poche ore, fino alle 18.11 di venerdì 26 agosto, e poi l’attesa per il 52° rally del Friuli Venezia Giulia sarà finalmente terminata. Con la gara che torna a ripercorrere le celebri prove speciali nelle valli del Natisone, del Torre e del Gemonese, il Campionato Italiano Rally fa il suo ritorno sull’asfalto, dopo i due, unici rally, su terra: il rally dell’Adriatico e il rally di San Marino. E il discorso relativo alla lotta per il titolo tricolore non può certo prescindere da queste due ultime prove “sterrate”, le cui classifiche finali potrebbero risultare particolarmente determinanti per l’esito finale della stagione. Il motivo è presto detto.

LA RIVINCITA DEI LEONI Paolo Andreucci e Anna Andreussi, sia all’”Adriatico” che al “San Marino” non sono stati in grado di fornire prestazioni all’altezza della loro meritata fama, complice in particolare una uscita di strada con conseguente ritiro, e la classifica del Campionato Italiano si è assottigliata e accorciata come una coperta messa a lavare nell’acqua troppo calda.

ULTIME CHANCES Quando, lo ricordiamo, al termine della stagione mancano solo tre gare, oltre al “Friuli”, il Rally di Roma capitale, il 25 settembre, e il Rally Due Valli, il 16 ottobre. La rincorsa di “UcciUssi” e Peugeot sport Italia allo storico traguardo di quello che sarebbe per loro il decimo titolo Piloti e Costruttori, ha subìto quindi una improvvisa battuta d’arresto, e gli avversari diretti, come sempre Umberto Scandola con la Skoda Fabia R5 di Skoda motorsport Italia e Giandomenico Basso con la Ford Fiesta R5 del team Brc, non si sono lasciati sfuggire l’occasione di rilanciare con coraggio e convinzione le loro ambizioni di vittoria finale.

MATEMATICA I numeri ci vengono in soccorso per riassumere la situazione. Nella classifica generale, Andreucci mantiene ancora un risicatissimo vantaggio su Scandola di appena 1 punto e mezzo, e di 2 punti e 75 centesimi su Basso. Questo, tenendo sempre presente che a fine stagione andrà scartato il peggior risultato. Ma prima di armarci di pallottoliere e buona volontà, val la pena ricordare che l’equilibrio di questa edizione del Campionato Italiano Rally è testimoniata anche dai successi ottenuti nelle singole tappe; lo ricordiamo ancora una volta, per regolamento, due per ogni gara. In questo caso specifico, “Ucci” ha portato a casa 4 vittorie, Scandola e Basso 3 a testa, a sancire un equilibrio praticamente perfetto.

PRONOSTICI La 52° edizione del Rally del Friuli giunge quindi nel momento di scontro totale e aperto, dove i tatticismi serviranno ben a poco. In particolare per Paolo Andreucci e Anna Andreussi, chiamati, con la immancabile Peugeot 208 T16, a ritrovare un passo più veloce e regolare, quello dimostrato all’inizio di questo campionato e più ampiamente, nel corso della loro intera carriera. Sotto questo punto di vista, il rally del Friuli Venezia Giulia sembra arrivare nel momento migliore, perché questa è la loro gara di casa, e perchè di questa gara “Ucci” e “Ussi” sono stati spesso e volentieri i dominatori, con il record delle 4 vittorie e i successi in particolare nelle ultime due edizioni, nel 2014 e nel 2015.

CHE SPETTACOLO L’unico dubbio è dato dal possibile calo di rendimento del “dream team” Peugeot, un pensiero che mai ci avrebbe sfiorato fino a poco tempo fa, ma che oggi Paolo Andreucci dovrà scacciare immediatamente, se possibile con una vittoria e con una prestazione “monstre”. Del resto, in questi giorni, la stessa Anna Andreussi ha dichiarato che in Friuli servirà “la gara perfetta”. Vero. Assolutamente vero. Perché Scandola e Basso non hanno mai smesso di crederci, a maggior ragione oggi che le loro ambizioni di vittoria finale sono state rinvigorite da una serie di risultati molto positivi, e le prestazioni delle loro auto, la Skoda Fabia R5 e la Ford Fiesta R5, sono apparse in netta crescita. Questo almeno nelle gare su terra, si attende quindi una conferma in questo caso anche sull’asfalto. Il palcoscenico del rally del Friuli Venezia Giulia offrirà quindi un sicuro spettacolo con i consueti protagonisti dei quali abbiamo parlato, ma non è detto che qualcun altro non possa ambire ad un ruolo di primo piano.

GLI AVVERSARI Tra questi, citiamo ovviamente Simone Campedelli e Danilo Fappani, con la seconda delle Ford Fiesta R5 del team Brc, ma in questo caso nella versione a gpl, il rientrante Alessandro Perico con Mauro Turati, con la Peugeot 208 T16 e il campione italiano junior in carica Michele Tassone con Alice De Marco, anche loro in gara con una Peugeot 208 T16. Di grande interesse anche la presenza di Alessandro Bosca e Roberto Aresca con una Ford Fiesta R5.

COMPLIMENTI RAGAZZI Discorso a parte, riteniamo lo meritino Simone Tempestini e Giovanni Bernardini, freschi vincitori della classifica Junior Wrc al rally di Germania. Bravi! Saranno in gara con una Ford Fiesta R5 per contendere punti “pesanti” per la graduatoria del “Trofeo rally asfalto”ad Alessandro Perico. I numeri della 52° edizione del rally Friuli e Venezia Giulia sono davvero strepitosi, perfetta testimonianza del ottimo lavoro come sempre svolto dalla scuderia Friuli Acu e dal promoter Giorgio Croce. In breve. Gli iscritti sono 182, in rappresentanza di ben 20 nazioni, con un incremento del 20% rispetto allo scorso anno.

NON SOLO CIR Il menu vincente è garantito dalla “dimensione internazionale” della gara friulana, che propone anche questa volta, in concomitanza con la prova del Campionato Italiano rally anche la 21° edizione del rally Alpi Orientali historic, valido per la nona prova del campionato europeo rally storiche, la settima prova della Mitropa rally cup e il campionato nazionale rally sloveno.

LA GARA Si parte con la prova spettacolo di Gemona del Friuli, alle 18.11. Nella giornata di sabato sono invece previste sei prove speciali, tre da ripetere due volte: la Masarolis (14.96 km con passaggi alle 11.13 e alle 15.37), la Montenaris (7.11 km, con passaggi alle 12.09 e alle 16.33) e la Plan dal Jof (14.98km, con passaggi alle 13.27 e alle 17.51). La conclusiva giornata di domenica prevede due prove speciali da ripetere due volte: la Trivio-Prepotto (16.89Km, con passaggi alle 10.11 e alle 13.29) e la Mersino (21.72km, con passaggi alle 11.05 e alle 14.23). Il parco assistenza sarà situato a Cividale del Friuli, dove si terrà anche l’arrivo della gara. In totale, i concorrenti del rally del Friuli Venezia Giulia dovranno affrontare 152 km di prove speciali.

UN FORTISSIMO ABBRACCIO Da ultimo, con somma tristezza, non possiamo non parlare del terribile terremoto che in questi giorni ha colpito in particolare alcune località del Lazio e delle Marche, con un terribile bilancio di morti, feriti e senza tetto.

In questa edizione, il rally del Friuli scatta proprio da Gemona del Friuli, la località devastata dal terremoto nel 1976. Una scelta voluta dagli organizzatori per celebrare l’avvenuta ricostruzione di questa cittadina e che oggi diventa tristemente propizia per sollecitare la più rapida e sollecita solidarietà verso le popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia.

Siamo assolutamente sicuri che ancora una volta il mondo del motorsport non mancherà di far sentire il suo appoggio concreto a chi è stato colpito da una così terribile tragedia.

Forza ragazzi, c’è bisogno di tutto, e di tutti!

Grazie in anticipo allo splendido mondo del rally.

 

CLASSIFICA DEL CAMPIONATO ITALIANO RALLY PILOTI (prima del rally del Friuli)

  1. Andreucci/Andreussi – Peugeot 208 T16 R5 – 57.5 punti
  2. Scandola/D’Amore – Skoda Fabia R5 – 56 punti
  3. Basso/Granai – Ford Fiesta R5 – 54.75 punti
  4. Campedelli/Fappani – Ford Fiesta R5 gpl – 29.5 punti

 

CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO RALLY COSTRUTTORI (prima del rally del Friuli Venezia Giulia)

  1. Ford – 75.75 punti
  2. Peugeot – 64 punti
  3. Skoda – 56 punti

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