Autore:
Lorenzo Centenari

LABORATORIO SEAT Un'officina digitale all'avanguardia, e non solo limitatamente a un settore in rapida espansione come quello della mobilità sostenibile. Seat Metropolis:Lab Barcelona è un calderone di idee innovative, un cervellone pensante le cui soluzioni, prima o poi, potrebbero riflettersi sull'intera società in cui viviamo. Inaugurato i giorni scorsi nel contesto di Smart City Expo World Congress 2017, la kermesse sull'ecosistema urbano del futuro di scena annualmente alle Fiere di Barcellona, Seat Metropolis:Lab è connessione a 360° gradi: auto connessa, città connessa, comunità connessa.

NEMO PROFETA IN PATRIA? In Italia stenta a generare volumi significativi, almeno se confrontata con la capogruppo Volkswagen o con altre competitor dirette. E pensare, invece, che in patria il marchio Seat è un toro che scalcia, un autentico concentrato di testosterone automotive. Un'azienda che dall'insediamento di Luca de Meo nel ruolo di presidente è ritornata a macinare utili, ma soprattutto ad allungare la propria prospettiva di business. Costruire e vendere automobili, certo, ma consapevoli che il paradigma tradizionale non basta più. Servono idee, serve una marcia in più. E proprio perché non sono solo i volumi, che da Wolfsburg si aspettano che giungano da Martorell, Seat pesta l'acceleratore sul fattore innovazione. In primis, la sfera digitale.

A QUATTRO RUOTE E SU DUE PIEDI Operativo dallo scorso mese di aprile e insediatosi all'interno dello stesso edificio che ospita il Pier 1, il maggiore incubatore di start up tecnologiche di Barcellona e della Catalogna in generale, in poco tempo Seat Metropolis:Lab ha maturato una visione a 360°. Un approccio moderno, in cui l'auto è solo un attore di un sistema più grande, quello della mobilità urbana in senso lato. Al volante, ma anche a piedi, in bicicletta, sui mezzi di trasporto pubblico. Come ingranaggio di trasmissione, i dispositivi mobili e la loro intrinseca proprietà di comunicare a vicenda.

DA BARCELLONA CON FURORE Seat ha la fortuna di condividere gioie e dolori con una città come Barcellona che al prototipo della smart city del domani, per infrastrutture e dinamismo intellettuale dei propri abitanti, in Europa e non solo si avvicina assai più di altre. Il numero uno di Seat Luca de Meo ne è consapevole: "Seat Metropolis:Lab Barcelona combina la tecnologia mobile con i Big Data, col fine ultimo di ottimizzare le relazioni tra le persone e i servizi di mobilità. Vogliamo che le città nelle quali vivremo domani - sostiene de Meo - siano più sostenibili, più sicure, più efficienti. E il contributo che Seat fornirà in tal senso al Gruppo Volkswagen è altamente strategico". 

ABOUT WHAT? Seat:Metropolis Lab Barcelona è modellato sull'esempio di altri poli già attivi all'interno del Gruppo Volkswagen, e tra i primi progetti portati a termine (oltre al concept di Seat Leon Cristobal, la Leon che ti progette come un angelo custode) figura "About it", app di mobilità che tra le altre funzioni è in grado di segnalare sia le zone interessate da lavori in corso, quindi potenziali ostacoli al traffico, sia i punti critici con maggiore concentrazione di incidenti. Mobilità su quattro ruote, ma non solo: presto, dalle menti di Seat Metropolis:Lab Barcelona usciranno fatte e finite applicazioni mobili di ride sharing e di bus-on-demand


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