Autore:
Lorenzo Centenari

SAFETY FIRST Soffi nell'apposito dispositivo di primo equipaggiamento, e il sistema rileva un tasso alcolemico superiore al consentito. Risultato, il motore proclama lo sciopero. Preoccupati che il proprio scalmanato figlioletto esageri col gas, oppure si allontani troppo dal nido? Potete comodamente monitorarlo dal divano di casa. E all'occorrenza, limitare elettronicamente la velocità massima. Questo e altro è Seat Leon Cristobal, nientemeno che la Seat più sicura di sempre.

SAN CRISTOFORO, PREGA PER NOI Seat Leon Cristobal è l'attrazione numero uno dello stand del marchio iberico allo Smart City Expo World Congress 2017, settima edizione del massimo evento globale sulle soluzioni per la mobilità intelligente, di scena alle Fiere di Barcellona. A Smart City Expo World Congress, Seat partecipa per il terzo anno: così chiamata in onore di San Cristoforo, patrono dei viaggiatori e degli automobilisti in modo particolare, la Leon Cristobal adotta in totale 15 funzioni avanzate di sicurezza attiva e passiva, 6 delle quali completamente inedite.

TI ASPETTIAMO Al momento, la Leon Cristobal è solo un prototipo. Nè si sa quando verrà prodotta in serie: il suo rivoluzionario pacchetto elettronico è ancora allo stadio sperimentale, e anche una volta perfezionato, dovrà ottenere l'omologazione ufficiale. Colpisce tuttavia quanto la compatta Seat, così allestita, si cali nei panni di vero e proprio angelo custode e metta una pezza a buona parte dei comportamenti inadeguati del guidatore medio. Come nessun altro veicolo di diffusione di massa è oggi in grado di fare. Facciamo il tifo per lei.

I QUATTRO ELEMENTI L'idea di fondo di Leon Cristobal nasce dopo che a Martorell un team specializzato spulcia le statistiche sugli incidenti stradali. Ebbene, emerge come addirittura l'80% dei sinistri gravi sia provocato da uno di questi quattro fattori, oppure la somma di due o più di essi: distrazione, sonnolenza, velocità eccessiva, abuso di alcool. In sostanza, 4 incidenti su 5 si potrebbero tranquillamente evitare, soltanto sedendosi al volante più sobri, più svegli, più attenti, infine più prudenti. Quindi? 

SOTTOCHIAVE Un "poliziotto elettronico" che sottopone l'utente al più provvidenziale degli alcool test. Con Drive-lock, sollevi la macchinetta e soffi, proprio come accade a un posto di blocco. Con la differenza che se il programma registra un tasso di alcool nel sangue superiore ai limiti di legge, non rischi la patente. Rischi, semmai, di rimanere "in panne", e dover telefonare a un amico pur di rientrare a casa dopo una serata un po' troppo allegra. La Leon Cristobal, infatti, se il test è positivo, di muoversi non ne vuole sapere.

LA VOCE DELLA COSCIENZA Stanchi dei soliti cicalini metallici che piombano ai nostri timpani quando ci avviciniamo eccessivamente al veicolo che ci precede, o se involontariamente oltrepassiamo la corsia di marcia? Su Leon Cristobal, il Drive-coach consente di personalizzare i segnali di avvertimento, e soprattutto di trasformarli da impulsi generici a messaggi vocali ad hoc. Dei quali forse ci fidiamo di più, e ai quali prestiamo più attenzione che non a un fastidioso "beep".

PUNTI DI VISTA Potremmo essere montati in auto di fretta e sovrappensiero, dopo che al volante ha passato la giornata la moglie. Lo specchietto retrovisore (quello interno) è orientato diversamente dal solito, ma ce ne accorgiamo mentre siamo già in marcia. Senza contare che i passeggeri vedono gli oggetti riflessi da una prospettiva diversa, e che lo specchietto stesso non ha il potere di annullare gli angoli ciechi. Ci pensa il Display-mirror, nient'altro che una telecamera posizionata sulla parte superiore del lunotto, e che al bisogno restituisce una panoramica più ampia, ravvicinata, e libera da angoli morti. In certi casi, può servire. E non solo in retromarcia.

BOX SALVAVITA La Leon Cristobal è equipaggiata anche di una speciale Black box, un cervello elettronico che oltre a registrare i parametri di guida, memorizza anche le immagini. E nel malaugurato caso di un incidente grave, quello nel quale il guidatore non è in grado di attivarsi autonomamente, trasmette automaticamente i dati di geolocalizzazione a uno smartphone prestabilito. E potremmo andare avanti.

IL CERCHIO DELLA FIDUCIA Ma la funzione più interessante, Seat la ribattezza Mentor. Sostanzialmente, un parental control sottoforma di app. Il genitore si impietosisce, e presta al figlio l'auto per una sera. Ma al tempo stesso, ne segue via smartphone il comportamento. Se l'erede viene meno alle raccomandazioni, e in tangenziale il tachimetro segna i 140 km/h, il padre interviene e "strozza" la velocità dell'auto. Se inoltre la Leon viene sorpresa ad allontanarsi troppo da casa, scatta la ramanzina in diretta: dietrofront. La Leon Cristobal è una cellula di sicurezza, un concentrato di soluzioni futuristiche che farebbero al caso di molti di noi. In modalità Guardian angel mode, tutte e 15 le funzionalità sono attivate. In Seat sono certi che se metà delle vetture in circolo caricassero a bordo gli stessi sistemi della Cristobal, gli incidenti si ridurrebbero del 40%. Lasciamoli lavorare...


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