Autore:
Luca Cereda

WHAT’S NEW La parola teen nel nome, il claim “neopatentati approved” nelle campagne pubblicitarie lì per lì potrebbero trarre in inganno. Una nuova smart depotenziata? Macché, sotto la scocca non si muove un bullone, tantomeno si abbassano i cavalli della fortwo cdi. E allora, che succede?

STRADA AI GIOVANI Semplicemente, sfruttando un po’ il suo trasformismo, un po’ le leve del marketing, la Smart si rilancia nell’ennesima serie speciale (ne sono state varate ben 23 a livello internazionale) con questa  Smart fortwo cdi Teen. Che sì, è compatibile per legge anche ai neopatentati, dato il rapporto peso/potenza inferiore a 55 kW/tonnellata della Smart a gasolio da 54 cavalli; e sì, strizza l’occhio ai teenager in un’inedita veste un po’ darkettona, con tanto di accessori Brabus di serie. Ma di fatto si tratta solo di un nuovo allestimento.

LIVREA, CERCHI E NAVIGATORE Premesso questo, veniamo al succo della questione: la Smart fortwo cdi teen dà l’occasione di accedere a una Smart (esteticamente) più sportiva ed equipaggiata a un prezzo favorevole (11.900 euro). Mercedes lo chiama “vantaggio cliente” e lo quantifica in 2.700 euro, perché partendo come base dall’allestimento “pure”  la teen aggiunge alcuni elementi fuoriserie. Che fondamentalmente sono tre: la livrea “total black”, dove tridion e body panel sono verniciati di colore nero lucido; i cerchi da 15’’ griffati Brabus, disponibili con finiture argento oppure in titanio opaco; infine il navigatore satellitare Pioneer di serie montato al centro della plancia. Tutto il resto fa parte del pacchetto ben conosciuto e tuttora apprezzato – se è vero che nell’ultimo anno ne sono state vendute ancora 102.000 in tutto il mondo – della cara, vecchia Smart cdi.

PIU’ MASCHILE Una delle conseguenze più sensibili di questa nuova versione “teen” è forse quella di spostare, non si sa quanto volontariamente, il mirino verso il pubblico maschile, oltre che verso i giovani. Se tradizionalmente la Smart può definirsi un’auto unisex, stavolta il cromosoma Y potrebbe risultare più sensibile. Merito non solo del look alla Diabolik – che pure è tanto in voga tra coloro che personalizzano la livrea della propria auto- ma anche, e forse soprattutto, dei cerchi Brabus, una chicca da appassionati veri. Peccato solo che la Casa abbia deciso di far indossare questa veste da femme-fatale alle Smart di fine-serie, quelle pre-facelift, e non alle Smart 3.0, quelle che vedremo nelle concessionarie in primavera dopo il debutto del restyling al salone di Ginevra.

CUPA DENTRO Entrati nella Smart fortwo cdi teen, anche gli interni richiamano le tinte scure della carrozzeria; il che significa tappezzerie grigionere, plastiche nere alternate ad altre grigie, con le immagini delle mappe del navigatore che risaltano più del dovuto come unica nota di colore. Il risultato però è meno fascinoso rispetto agli esterni. Per quanto alcune cromature sparse sulle bocchette dell’aria condizionata e su qualche altro elemento della plancia tentino di spezzare l’atmosfera un po’ monotona delle tinte bige, infatti, l’effetto è un po’ casa-Addams.

JOYSTICK Per il resto all’abitacolo non manca nulla rispetto a quanto è tradizionalmente offerto sulla pure, compreso un furbo portaguanti e una lusinghiera dotazione di vanetti e tasche dove riporre gli oggetti vagabondi di utilizzo quotidiano. Come cambio l’unica opzione disponibile per la fortwo cdi teen è il sequenziale, da manovrare con una leva minimal in plastica che ricorda tanto il joystick dei videogiochi da bar. Come per tanti sequenziali, occorre abituarsi ai suoi tempi di reazione e farci un po’ la mano, e magari a qualcuno potrebbe non andare esattamente a genio.


TAGS: prova smart fortwo cdi teen