Autore:
Paolo Sardi

C’ERA UNA VOLTA Fino a qualche tempo fa le berline erano le macchine ideali per fare viaggi tra due guanciali, mentre le Suv servivano per muoversi con disinvoltura su qualsiasi fondo. Oggi però le cose stanno cambiando e, con l’avvento dei modelli di ultima generazione, alle ammiraglie è rimasto ormai solo il primato dell’eleganza. In termini di comfort puro e semplice, a rappresentare il top sono macchine che sulla carta nascono come tuttoterreno, come la Range Rover, che – non a caso - viene ora proposta in due nuove varianti: Long Wheel Base, ovvero a passo lungo, per chi vuole lasciare l’incombenza della guida a un autista, e Autobiography Black, con un abitacolo più raffinato ed esclusivo che mai.

STRETCHING La Range Rover LWB è un ritorno in listino, a vent’anni dall’uscita di scena della meteora LSE, proposta solo per tre anni. Questa versione si dà una stiracchiata per regalare 14 cm di spazio in più per le gambe dei passeggeri posteriori. Questi ultimi possono accomodarsi su un classico divano o su due poltrone singole e, in questo caso, possono contare su una regolazione più ampia dell’inclinazione dello schienale. Della dotazione standard fanno parte anche il tetto panoramico e le tende elettriche per i finestrini.

EXTRALUSSO L’allestimento Autobiography Black punta invece tutto sui dettagli e può essere ordinato tanto sulla Range Rover a passo corto quanto su quella a passo lungo. Tra i suoi fiori all’occhiello spiccano un assortimento di cerchi da 21 e 22 pollici, griglie di nuova foggia e le già citate poltrone singole posteriori, divise da un mobiletto con tavolini estraibili, comparto refrigerato e portaoggetti.  Nella zona anteriore spazio invece per sedili a regolazione elettrica con funzione anche di massaggio, con rivestimenti in pelle di altissima qualità e abbinamenti inediti con le tinte della carrozzeria.