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Nuova Volkswagen Polo, la prova

Nuova Volkswagen Polo:
prova di... maturità

La compattina tedesca è cresciuta sotto più punti di vista, avvicinandosi alla Golf. L'abbiamo guidata in Germania

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Autore:
Luca Cereda

PERCORSO DI CRESCITA Adesso magari qualcuno si chiederà se valga ancora la pena di prendere una Golf. Almeno quelli per cui la Polo non era 'abbastanza macchina'. Ma c'è Polo e Polo. E l'ultima, la Volkswagen Polo di sesta generazione, è maturata parecchio. E' solo a cinque porte, anzitutto. E' più grande, più spaziosa e più tecnologica. E si guida un gran bene, non soltanto in città.

BIG FOOT Quasi tutto si deve al pianale MQB – lo stesso della Golf ma in formato ridotto – alla base della nuova Volkswagen Polo. Che si è allungata di 8 centimetri (arrivando a 405), allargata di 6 e ha ampliato il passo di 9 centimetri. C'è più spazio, certo, e un viaggio in cinque si fa (seppur al pelo). Ma c'è anche più impronta a terra, con le carreggiate più larghe di 6 centimetri all'anteriore e di 5 centimetri al posteriore e tutto quanto di buono ne consegue per la dinamica.

HIGH TECH E' da auto più matura anche il bagagliaio della nuova Volkswagen Polo, lievitato fino a 351 litri (+71). Per non parlare dell'abitacolo, dove possiamo trovare uno schermo digitale da 8'' e l'Active Info Display di seconda generazione, la strumentazione digitale configurabile, che è a tutti gli effetti un'unicità nel segmento. A patto che si paghi un extra, ovviamente, altrimenti l'infotainment si rimpicciolisce a 6,5'', pur rimanendo chiaro e reattivo ai comandi, e il cockpit torna analogico. Fa storcere il naso che, di serie, né il clima né la radio siano previsti. Chi punta a una nuova Polo Trendline, quindi, deve per forza mettere in preventivo il Tech Pack, che aggiunge clima manuale, infotainment da 6,5 pollici, prese USB e volante multifunzione alla dotazione di base.

COM'E' DENTRO Rimane lo stampo teutonico degli interni. Le linee di plancia e pannelli porte, tracciate con il righello, generano spigoli ma non disordine. Ciò nonostante, con le varie combinazioni di di rivestimenti, modanature e finiture c'è margine per personalizzare l'ambiente, come sempre ben assemblato e rifinito. Le plastiche più economiche sono confinate nelle parti meno in vista o tra i sedili.

LO STILE Fuori, il design del frontale sottolinea la crescita orizzontale della nuova Polo, che ha tutta un'altra presenza su strada. Il trait d'union con il passato lo è il lato B (benché allargato). Fiancate più mosse, grazie a scalfature che generano una sorta di doppio spessore sulla linea di spalla, e il parabrezza inclinato slanciano ancor di più il profilo della compattina tedesca.

IQ La maturazione della Polo passa anche da un'iniezione di intelligenza artificiale che la rende più sicura in città come nei viaggi lunghi. La lista dei chip di ausilio alla guida, infatti, parte dal cruise adattivo (fino a 210 km/h) per arrivare alla frenata automatica d'emergenza con riconoscimento dei pedoni (di serie). In mezzo ci sono anche il Park Assist, il sensore di angolo cieco e tanti altri: aiuti che per lo più vanno pagati a parte.

MOTORI Sotto il cofano si arriva fino a 200 cavalli della GTI, con motori a benzina, diesel e per la prima volta anche a metano. I benzina sono solo 1.0 tre cilindri, aspirati come il 1.0 MPI da 65 o 75 cv oppure turbo da 95 e 115 cv. Lato diesel, invece, si cresce passando dall' 1.4 litri all' 1.6 TDI da 80 o 95 cv. Se si vorrà andare a metano si potrà contare sui 90 cv del 1.0 TGI e percorrere - dichiara la Casa - fino a 32,3 km con un chilo di gas. Cambio manuale o automatico doppia frizione DSG. Ma solo con motorizzazioni dai 95 cv in su.

PREZZI La nuova Polo si può già prenotare e manca poco per vederla in concessionaria (ottobre). I prezzi di listino partono da 13.600 euro per una Trendline, che con il Tech Pack arriva a costare 14.600 euro, e salgono ad almeno 15.500 euro per una Comfortline, equipaggiata con cerchi in lega da 15'', l'infotainment da 8'' e la ricarica wireless per lo smartphone. Ci vogliono infine non meno di 18.550 per l'allestimento Highline, il più ricco, con tanto di sedili sportivi, personalizzazioni R-Line e la strumentazione digitale configurabile.   

COME VA Il colpo d'occhio al volante è degno di una buona berlina. Se la Polo è ben accessoriata, ci si cala in un posto guida che ha poco a che spartire con il concetto di utilitaria. E' moderno, tecnologico e regolabile su misura. Ma non certo panoramico. Il parabrezza molto inclinato in combinazione con la plancia limita un po' la visibilità. Ben vengano gli aiuti elettronici.

AGILE Però lo sterzo è leggero nelle manovre a bassa velocità e preciso. Quindi, destreggiarsi nel traffico è semplice ma se la nuova Polo è si guida con più piacere in tutte le situazioni è però soprattutto merito dell'hardware. E qui si ritorna al pianale MQB A0 che l'ha resa più rigida di telaio, più piatta nell'assetto e più agile quando si prova ad impegnarla un po'.

CHE COPPIA Per il momento bisogna accontentarsi di 95 cavalli al massimo. Questa versione dell' 1.0 TSI è brillante per la Polo e mette sul piatto anche una discreta elasticità e a bassi regimi ci si può permettere di tenere la marcia più alta senza andare in affanno. La coppia è inaspettatamente generosa per un piccolo tre cilindri benzina: 200 Nm che arrivano al picco prima dei 2000 giri/min. 

SI PUO' SCEGLIERE Questo motore si sposa bene con il cambio manuale a 5 marce, che ha innesti ben guidati. Un matrimonio felice ma non obbligato, visto che a queste cavallerie è disponibile anche il DSG a sette rapporti. E qualora non bastino (i cavalli), in futuro arriveranno motorizzazioni più potenti, a partire dal TSI da 115 cv.

IQ La maturazione della Polo passa anche da un'iniezione di intelligenza artificiale che la rende più sicura in città come nei viaggi lunghi. E' di serie la frenata automatica con riconoscimento dei pedoni, mentre cruise adattivo, Park Assist, monitoraggio degli angoli ciechi e altri vanno pagati a parte.

QUIET E' anche più silenziosa che in passato, la Polo. Il che spinge a portarla sempre più volentieri fuori città. Le sospensioni lavorano in modo molto efficace: trasmettono solidità e allo stesso tempo curano confort. Per tornare invece da dove siamo partiti, chiaramente la nuova Polo non è una Golf. Ma ci si avvicina. Accontentarsi non è un peccato.


TAGS: nuova volkswagen polo prova su strada review recensione volkswagen polo 2017 volkseagen

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