Prove su strada
Kia Niro ibrida plug-in, crossover alla spina

Kia Niro ibrida plug-in,
crossover alla spina

Con la batteria ricaricabile fa più km in elettrico, facendo risparmiare sui consumi. Ma non in concessionaria

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Autore:
Luca Cereda

DIAMOCI UNA SCOSSA Altra Niro, altro ibrido. Arriva in Italia la versione plug-in della crossover di Kia, che ora si può ricaricare con lo spinotto per andare da casa all'ufficio anche solo in elettrico. E' già disponibile in concessionaria con prezzi a partire da 33.600 euro per chi può beneficiare del massimo sconto previsto dalla promozione di lancio.

UPGRADE Un elemento fa la differenza rispetto all'auto che già conoscevamo e che abbiamo provato lo scorso anno: la batteria. Il pacco ai polimeri di ioni di litio ha un'energia maggiorata, di 8,9 kWh contro gli 1,56 della Niro ibrida tradizionale e lavora a 360 V. E' più performante, dunque, ma aggiunge anche 70 chili abbondanti al peso dell'auto.

PIU' EFFICIENTE, NON POTENTE Grazie a lei la Kia Niro Plug-in Hybrid può percorrere fino 58 km senza consumare un goccio di carburante – a differenza dei 2, massimo 5 della Niro ibrida tradizionale. Questa soluzione permette di abbassare le emissioni di CO2 dichiarate a 29 g/km, ma anche i costi di esercizio; se i nostri spostamenti quotidiani rientrano nel range di cui sopra possiamo muoverci al solo costo della corrente necessaria per ciascuna ricarica, che richiede sette ore dalla presa domestica e tre da una colonnina pubblica.

SOLITO CUORE Invariato il motore termico su cui poggia il sistema ibrido della Niro plug-in, un 1.6 benzina a con ciclo Atkinson da 105 cv e 147 Nm, il potenziale risultante della Niro rimane di 141 cv e 265 Nm nonostante il motore elettrico guadagni qualche kilowatt di potenza. Un potenziale trasmesso alle ruote da un cambio doppia frizione a sei rapporti, non così comune tra le auto ibride attualmente in commercio.

MENO VALIGIE Tirando le somme, con una plug-in si inquina meno, calano i consumi (1,3 l/100 km, contandone 50 coperti a zero per via dell'elettrico) e grazie alla batteria ricaricabile “on the road” (ammesso di trovare le colonnine: in Italia la densità è una per oltre 14mila abitanti) ci si sposta, volendo, anche solo in elettrico. Non mancano però le controindicazioni: la batteria più grande rende più striminzito il bagagliaio della Niro, che qui perde una cinquantina di litri nel valore minimo (324). Il serbatoio di benzina conta invece due litri in meno (43).

TROVA LE DIFFERENZE Per il resto una Niro plug-in si riconosce dai dettagli. La cornice satinata della griglia, ad esempio, insieme ai profili blu metallizzati dei paraurti. Gli interni sono in pelle nera o nera e grigie, le bocchette tinte di azzurro. Nella consolle centrale trova spazio il piano per la ricarica wireless, nella lista degli optional lo stereo griffato JBL (optional).

IL PREZZO I 36.700 euro di listino comprendono tutto quel che serve, compresi, tra gli altri, il cruise adattivo, la frenata automatica d'emergenza con riconoscimento dei pedoni, la ricarica wireless per il telefonino e il clima automatico bi-zona. Rimangono fuori il colore della vernice (300 o 600 euro) e una serie di optional che Kia racchiude in un pacchetto da 2.000 euro: fari Full LED, sedili in pelle, regolazioni del posto guida elettriche, infotainment da 8'', stereo JBL e due aiuti elettronici in più come il sensore angolo cieco e il Rear Cross Traffic Alert.

LO SCONTO Per decidere di passare all'ibrido, in questo caso ricaricabile, non sono proprio pochi soldini. Perciò la Casa ha varato una promozione, valida almeno fino alla fine del 2017, che sconta il prezzo di 2.100 euro, cui se ne aggiungono altri 1.000 in caso di rottamazione. Così, la Kia Niro ibrida plug-in scende fino a 33.500 euro, restando comunque sensibilmente più cara rispetto alla Niro ibrida tradizionale.

 

COME VA L'effetto-zen dura di più, questo è il bello. Schiacci un pulsante a fianco del selettore del cambio e puoi scegliere di andare in elettrico finché ce n'è. Fino a 58 km, dice Kia. Va da sé che molto dipende dal tuo stile di guida, da quanta potenza richiedi con l'acceleratore e dallo stato di carica della batteria, che una volta scesa sotto il 17% lascia che il motore termico prenda in mano la situazione. In alternativa si può impostare la modalità di guida ibrida e lasciare che sia il sistema a decidere quando farvi andare in elettrico o spinti dal motore termico.

QUANTO SEI ECO? Guidare il più possibile in elettrico diventa quasi una sfida, a bordo della Kia Niro ibrida plug-in. Non solo per risparmiare, ma anche perché l'atmosfera in cui guidi ti invita a farlo. Il rilassante silenzio, anzitutto, ma anche gli input che arrivano dalla plancia. La strumentazione permette di tenere sott'occhio lo stato di carica della batteria, che è bene rifocillare nei tratti in discesa e in rilascio sfruttando la frenata rigenerativa, ma anche di misurare la nostra capacità di guidare “eco”. Tra le schermate dell'infotainment c'è un indicatore a forma di albero che fiorisce a seconda di quanto siamo bravi.

SUGGERITORI E poi ci pensano il PEC (Predictive Energy Control) e il CGC (Coasting Guide Control) a tirarci dentro in questo gioco, quando impostiamo un percorso sul navigatore: in base alle caratteristiche della strada, ci suggeriscono quando rilasciare il pedale dell'acceleratore per bilanciare al meglio energia spesa ed energia recuperata.

IN FRENATA I termini di prestazioni tout-court, sono poche le differenze rispetto alla Niro ibrida tradizionale. E' praticamente impossibile rendersi conto del vantaggio in accelerazione (7 decimi in meno nello 0-100, che è di 10,8 secondi), casomai si percepiscono gli spazi di frenata leggermente più lunghi per via dei chili (quasi 100) in più da gestire. La Niro plug-in si fa comunque apprezzare in frenata, per essere un'ibrida; tra la prima e la seconda parte della corsa non si avverte così netto lo scalino dovuto alla frenata rigenerativa, ben raccordata. Il comportamento è piuttosto lineare.

CONFORTEVOLE Abbandonato il mood ecologista, della Kia Niro ibrida plug-in mi resta in mente per il confort. Dovuto a una buona insonorizzazione, al lavoro dolce ma efficace delle sospensioni (soprattutto le multilink al posteriore) e alla spaziosità che offre sia in prima sia in seconda fila. Il motore non è un fulmine di guerra quando si tratta di spingere, ma trova nel DCT un buon alleato per macinare chilometri in mezzo al traffico. Entrambe prediligono i ritmi blandi e una guida regolare. Viva lo zen, insomma.


TAGS: prova kia test drive Kia Niro kia niro plug in

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