Autore:
Marco Rocca, Luca Cereda e Massimo Grassi

LA PRIMA DEL SEGMENTO Se vi diciamo ibrida, voi a che cosa pensate? Avete detto Toyota Prius vero? Come darvi torto, del resto è stata lei a dare il via al segmento nel lontano 1997 in Giappone, nel 2000 per il resto del mondo. Dopo anni di dominio incontrastato per la giapponesina dall'animo green è arrivato il momento di fare i conti con la concorrenza. Due nomi su tutti: Hyundai Ioniq (qui la prova) e Kia Niro (qui la prova). 

STESSA SPIAGGIA STESSO MARE Per tutte e tre lo schema tecnico è lo stesso: due motori, uno a benzina e uno elettrico che si passano il testinome per consumare e inquinare il meno possibile. L'energia generata viene immagazzinata in un pacco batterie capace di 3-4 km di autonomia a emissioni zero. 

PER TUTTI I GUSTI Decisamente diverso, invece, l'approccio stilistico. Che vi piaccia da morire o vi faccia girare dall'altra parte, alla Prius (qui la prova) bisogna riconoscere una grande originalità sia fuori sia dentro. Poi c'è la Ioniq che mette sul piatto della bilancia una linea decisamente più convenzionale. E poi c'è la Kia Niro che abbandona la carrozzeria da classica 5 porte per andare incontro alla tendenza del momento: quella delle crossover compatte. Da una cosa, però, non si può prescindere: i consumi bassi in città. 

MA QUALE SCEGLIERE? Dite la verità, state pensando di passare all'ibrido ma siete indicesi sulla scelta? Nel video qui sotto proviamo a darvi una mano analizzando il terzetto alle voci: stile - intenri - abitabilità - guida - consumi. Ecco come è andata

 


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