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Prove speciali
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TOUR… DE FORCE Un vero tour de force per piloti ma soprattutto per i mezzi, che si sono dovuto sorbire infiniti tratti autostradali, qualche statale, salite, discese e un po’ di città. Tutto il contrario di quello che dovrebbero fare. Perché Adiva e C1 non certo nascono per questo scopo. Il viaggio ci ha però permesso di vivere a stretto contatto con loro, quando si passano ore ed ore in sella si imparano tante cose se ne capiscono tante altre. L’unica cosa che non si capisce è chi ce l’ha fatto fare…. INDISTRUTTIBILI La prova è stata superata alla grande da entrambi i mezzi che prima di tutto hanno dimostrato una robustezza "a prova di bomba". L’unico inconveniente che abbiamo dovuto annotare sul nostro taccuino è stata la bruciatura della lampadina della riserva dell’Adiva. Per il resto nessun problema, entrambi i motori hanno viaggiato per ore senza batter ciglio. C1 AL TOP Per la C1 abbiamo fatto le cose in grande scegliendo la versione 200 con colorazione Williams F1 (così pare di andare più forte) ed equipaggiata come una berlina di lusso con Abs, porta telefonino ma, soprattutto, con l’essenziale (per una spedizione del genere) baulone modello speedy pizza. Per la verità la C1 ci pare quasi più gradevole così che senza nulla dietro e poi avere un vano così capiente, fa sempre comodo. ADIVA ULTIMA VERSIONE L’Adiva è sempre lei, o meglio è l’ultima versione, quella con le modifiche allo sportello del bagagliaio, al tettuccio e alla ruota anteriore. Il motore è sempre il monocilindrico Piaggio quattro tempi da 150 cc a due valvole raffreddato ad aria e capace una dozzina di cavalli. Un bel po’ meno rispetto ai 21 del motore BMW che in più ha quattro valvole, il raffreddamento a liquido, l’iniezione elettronica e il catalizzatore, ma che anche deve spingere un bel po’ di chiletti in più. LA PREPARAZIONE Nessuna, i due scooter sono partiti così come ci sono arrivati in redazione, un piccolo controllo a olio e pressione pneumatici e via. PRESTAZIONI Vedere il mondo dall’abitacolo di questi mezzi non è poi così male. Si capisce subito che l’andatura la deve fare l’Adiva perché ha prestazioni minori. Gas completamente aperto e via, sul filo dei centocinque all’ora, sarà così per tutto il viaggio. Il motore Piaggio fa quello che può ma la
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