Autore:
Emanuele Colombo

FURTI HI-TECH 150 Jeep Wrangler per un valore di 4,5 milioni di dollari è i bottino di una banda di ladri d'auto che, dal 2014 faceva razzia di questo modello grazie a trucchi degni di pirati informatici, riporta l'emittente americana Fox5. Membri della gang messicana di motociclisti degli Hooligans, tre dei malviventi sono stati arrestati, mentre altri sei sarebbero in fuga.

IL METODO Primo passo per sottrarre le auto ai legittimi proprietari era scoprire il numero di identificazione del veicolo, il cosiddetto VIN: semplicissimo, visto che è visibile attraverso il parabrezza sul cruscotto delle auto. Ottenuto questo numero, i ladri sfruttavano i codici contenuti in un database rubato per richiedere tramite una concessionaria un duplicato della chiave.

UN TRUCCO DA HACKER A questo punto i ladri dovevano sincronizzare il microchip contenuto nelle chiavi con il lettore presente sull'auto, per disattivare l'allarme e sbloccare l'immobilizzatore elettronico. Per farlo, usavano un dispositivo elettronico portatile probabilmente ispirato a quello messo a punto qualche anno fa dai ricercatori della John Hopkins University per hackerare l'immobilizer della Texas Instruments.

BATTUTI DAL GRANDE FRATELLO Avviata la Jeep, i ladri la guidavano dagli USA fino a Tijuana, appena oltre il confine tra California e Messico, per rivenderla intera o come parti di ricambio. Sgominare la banda è stato possibile grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza che una delle derubate aveva in giardino: le immagini hanno portato all'identificazione dei malviventi.  


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