Autore:
Salvo Sardina

IL FUTURO È QUI Uno stimato luminare della medicina accompagna la figlia all’altare, non prima di aver indossato gli occhialini per la realtà virtuale e assistito i colleghi in una delicata operazione chirurgica. È questo lo spot pubblicitario, in onda su tutte le nostre tv, con cui Tim presenta il 5G. Ma, almeno stavolta, la finzione non si discosta così tanto dalla realtà: che il futuro sia arrivato – almeno sul piano delle telecomunicazioni – lo dimostra il fatto che nei giorni scorsi la nuova tecnologia è stata di supporto per la realizzazione del primo intervento in teleconsulto, con il professor Giorgio Palazzini a guidare dal proprio studio a Roma un’intera equipe in sala operatoria all’ospedale di Terni. Incredibile anche solo immaginarlo fino a qualche anno fa, vero?

Tim presenta il 5G all'Autodromo Nazionale di Monza in occasione del Monza Rally Show

MONZA RALLY SHOW A offrire l’occasione per il lancio stampa della nuova tecnologia 5G di Tim è stato il Monza Rally Show, al via nel weekend tra le curve – rese ancora più insidiose da tornantini artificiali, pile di gomme e file di birilli e new jersey – dello storico autodromo brianzolo. E non deve essere stato certo un caso che per la presentazione della rete più veloce di sempre sia stato scelto proprio il tempio della velocità, da oggi primo circuito al mondo a disporre della rete 5G. Un teatro olografico, ma anche numerosi giochi interattivi e installazioni fisiche per toccare direttamente con mano il concetto di futuro studiato da Tim. Il tutto condito con una Bmw i3 elettrica guest star d’eccezione, guidata sul rettilineo dell’Autodromo Nazionale (a velocità molto limitate per motivi di sicurezza) da una postazione remota nella palazzina dei box. In pratica, un po’ come trasformare una normale utilitaria in K.I.T.T. di Supercar, grazie a un volante e una pedaliera da PlayStation.

CONCETTI CHIAVE Quattro le caratteristiche fondamentali del 5G di Tim: interattività e quindi bassa latenza (si parla di 1-4 millisecondi, al contrario dei 10-50 millisecondi della tecnologia attuale), ma soprattutto densità per avere quanti più oggetti connessi tra loro (1 milione di device per chilometro quadrato) e mobilità, per consentire un corretto funzionamento della rete anche oltre i 500 km/h. E poi... E poi c’è l’aspetto velocità: con la nuova rete sarà possibile “viaggiare” fino a 20 giga al secondo (con il 4G il limite fisico è di 2 GB/s). Un futuro possibile anche grazie a un lungo procedimento di sperimentazione, partito nel 2016 a Torino, per poi passare da Bari e Matera nel 2017 ma anche dagli esperimenti del 2018 con auto a guida remota e la trasmissione della tappa di San Marino del Giro d’Italia 2019 con telecamere a 360°.

Tim presenta il 5G: la guida da remoto al Monza Rally Show

NUOVA ERA Arrivati a questo punto vi starete però chiedendo quali potrebbero essere le applicazioni pratiche della rivoluzione nel mondo della telecomunicazione. Sarà possibile, anche da smartphone, assistere a eventi sportivi in 4K con telecamere multiple e a 360°, ma anche – molto più banalmente – ridurre la latenza per dire addio al rischio di sentire i vicini esultare per primi al gol della nostra squadra del cuore. Si potrà viaggiare nello spazio e nel tempo, magari anche visitando città lontane e difficili da raggiungere grazie all’ausilio di un visore, giocare in cloud senza bisogno di una console di gioco e (finalmente) unire con internet tutta l’Italia, anche le zone rurali non coperte dalla fibra ottica.

PROSSIMI PASSI E poi occhio ai possibili utilizzi industriali, con imprese sempre più efficienti in grado ad esempio di gestire i propri magazzini con muletti, gru e autoveicoli guidati da remoto, alla possibilità di collegare un apparecchio per metro quadrato dando davvero il via all’era dell’Internet of Things, oltre al già citato eHealth protagonista dello spot di lancio. Oggi sono 30 le location turistiche e 50 i distretti industriali collegati con il 5G – Monza è una di queste, nei prossimi giorni sarà dato il semaforo verde anche a Brescia – ma l’obiettivo è quello di “accendere” anche Milano nel 2020. Il progetto prevede di arrivare entro il 2021 a 120 città, 200 destinazioni turistiche e 245 distretti industriali sul territorio nazionale. Pronti per il futuro?


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