Autore:
Emanuele Colombo

MCLAREN BOCCIA LE ELETTRICHE La tecnologia delle batterie non sarà in grado di dare alle McLaren prestazioni adeguate fino al 2025: a dirlo è Mike Flewitt, amministratore delegato dell'azienda, in un'intervista raccolta da Automotive News. E a ben guardare gli obiettivi fissati potrebbero pure suonare al ribasso: McLaren indica il limite minimo in 30 minuti di autonomia nella guida in pista e altrettanti 30 minuti per la ricarica. Un po' poco per divertirsi davvero nei track day.

TECNOLOGIA IMMATURA Una supercar elettrica deve essere utilizzabile e senza compromessi, mentre le batterie aggiungono parecchio peso, dice Flewitt. E se da un lato McLaren ha tutte le intenzioni di abbandonare le auto alimentate esclusivamente da motori a combustione interna, dall'altro non è ancora pronta per abbracciare la tecnologia EV. Supercar elettriche come quelle di Rimac hanno guadagnato popolarità grazie a prestazioni elevatissime, ma non durano a lungo quando vengono spinte al massimo in pista.

IBRIDO PER TUTTE Non contano solo le basse emissioni, l'obiettivo è costruire macchine sportive migliori sotto ogni punto di vista e l'unico modo per continuare a produrre auto con il giusto livello di prestazioni e rispettare le normative future, dice Flewitt, è puntare sui sistemi ibridi. Ed ecco che, secondo il programma dell'azienda Track25, ogni prossima McLaren sarà dotata di motore ibrido e lo sviluppo della tecnologia sarà focalizzato anche sulla riduzione dei pesi.

18 MODELLI ENTRO IL 2025 Saranno ben 18 i modelli che verranno lanciati entro il 2025, accompagnati da un'intera gamma di nuovi propulsori elettrificati. Tra le McLaren in arrivo ricordiamo la hypercar ibrida PB 23 Speedtail, erede della McLaren F1, che dovrebbe debuttare all'inizio del 2019. Eccitante? Ci potete scommettere!


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