Autore:
Emanuele Colombo

SPERIMENTAZIONE A PAGAMENTO Mentre Uber medita di abbandonare il progetto dei taxi a guida autonoma sotto la spinta dei suoi investitori, la rivale Lyft sta già guadagnando soldi veri dal suo servizio sperimentale di auto robot, attivo a Las Vegas, in Nevada.

ATTIVO DA INIZIO ANNO Il servizio già copre 20 destinazioni nei dintorni della “città del peccato”: Lyft ha cominciato a all'inizio del 2018 a offrire ai propri clienti le corse nelle 30 BMW a guida automatica allestite da Aptiv, con a bordo un autista in carne e ossa in grado di prendere il controllo in caso di emergenza.

I CLIENTI? GIÀ OLTRE 5.000 Ad oggi sono già più di 5.000 i coraggiosi che hanno provato la nuova tecnologia. I clienti pagano la stessa tariffa corrisposta ai tassisti in carne e ossa e sia Lyft sia Aptiv stanno già ottenendo ricavi dall'iniziativa, ha dichiarato all'agenzia stampa Reuters Jody Kelman, responsabile prodotto per la guida autonoma di Lyft.

UN BUSINESS IN ESPANSIONE L'inglese Aptiv, nata da uno spin off del colosso della componentistica Delphi, ha ora una flotta di 75 auto a guida automatica a Las Vegas e per lanciarsi nel settore ha acquisito lo scorso anno la nuTonomy di Boston. Entro fine anno anche Waymo (Google) dovrebbe scendere in campo, con un servizio di taxi robot non più sperimentali a Phoenix, in Arizona.


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