Autore:
Emanuele Colombo

CHI EMETTE DI PIÙ? Fabbricare la batteria di un'auto elettrica Tesla produce emissioni di CO2 pari a 8 anni di guida di un'auto a benzina: lo dice uno studio dello Swedish Environmental Research Institute, commissionato dal Ministero dei Trasporti Svedese e dall'Agenzia Svedese per l'Energia, per valutare l'impatto delle batterie agli ioni di litio sull'ambiente lungo tutto il loro ciclo di vita.

PAESE CHE VAI... Il risultato, meglio chiarirlo subito, non elimina il vantaggio che le auto elettriche non producono emissioni di scarico lì dove si trovano: le emissioni ci sono, ma sono le centrali elettriche a produrle, in base alla loro tipologia. Tra l'altro lo studio si basa sull'assunto che la batteria in questione venga costruita in un paese in cui più della metà dell'energia venga da carburanti fossili. In Svezia, dove il paniere energetico comprende fossile, nucleare e idroelettrico, le emissioni per costruire la batteria sarebbero inferiori.

DA DOVE VIENE LA CO2 Non di meno l'enormità delle emissioni calcolate è un campanello d'allarme, in un contesto in cui lo smaltimento delle batterie a fine vita è ancora un tema dibattuto e i principali costruttori come Nissan, RenaultTesla cercano di prolungarne la vita con il reimpiego per applicazioni domestiche. Lo studio conclude che quasi la metà delle emissioni è prodotta durante la fabbricazione dei materiali grezzi e altrettanto proviene dalla costruzione della batteria vera e propria, mentre le attività di estrazione dei minerali contribuirebbe per una percentuale compresa tra il 10 e il 20 per cento.

CONCLUSIONE SHOCK Altro aspetto interessante è che le emissioni sono proporzionali alle dimensioni e ai kWh erogati dalla batteria: in pratica quella di una Tesla Model S da 100 kWh inquinerebbe più del triplo di quella di una Nissan Leaf da 30 kWh. Un risultato di cui Mia Romare, firmataria della ricerca, si è detta sorpresa: l'elettronica di controllo non cresce di pari passo con la capacità degli elementi di accumulo – sottolinea la Romare – quindi la proporzionalità non dovrebbe essere così lineare. Non di meno possiamo concludere che non bisognerebbe utilizzare batterie più grandi dello stretto necessario. Un problema a cui ancora non avevamo pensato.


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