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Yamaha Tracer 9 e Tracer 9 GT 2021: la prova in video


Avatar di Giorgio Sala , il 23/03/21

8 mesi fa - Yamaha Tracer 9 e Tracer 9 GT 2021: prova, prezzo, motore

Una moto migliorata sotto ogni aspetto: la Tracer 9, accordata dagli ingegneri Yamaha Music, è più “sport” e anche più “touring”. Video

Come si rinnova una moto di successo? Facile: la alleggerisci, metti un motore più grande e potente, la arricchisci con tanta tecnologia e, perché no, la rendi anche più comoda e anche più piacevole da guidare. Troppo facile, direte voi, ma Yamaha ha proprio fatto questo sulla nuova Tracer. E non solo…

LOOK E TECNOLOGIA

Diciamolo subito: la vecchia Tracer 900 è ormai un lontano ricordo. Anche perché ora, lei, si chiama Tracer 9 e ha un volto. Il frontale è come se fosse diviso in due: sopra, le luci riprendono la forma della vecchia MT-09, mentre gli anabbaglianti qui sotto si rifanno a quelli della Tracer 700... pardon, Tracer 7. Nuova anche la forma del serbatoio, che resta da 18 litri, così come la coda che ora integra meglio la fanaleria posteriore ma, soprattutto, può accogliere il tris di valigie; cosa che il modello precedente non era in grado di fare. Più ampio del 20% il parabrezza, dietro al quale si cela la nuova strumentazione a colori: due schermi da 3,5”, uno per le informazioni come la velocità e i giri minuto, l’altro per i consumi, i contakm parziali e tanto altro. Ma questa è solo la punta dell’iceberg per quanto riguarda la tecnologia: ora la Tracer 9 ha la piattaforma inerziale a 6 assi, che gli permette di avere aiuti alla guida ancora più evoluti. Tra questi: ABS Cornering, traction control cornering, slide control, brake control e anti impennata. E non mancano il ride by wire, 4 riding mode, il cruise control e – sulla Tracer 9 GT – di serie ci sono il quickshifter, sospensioni semiattive e le manopole riscaldabili su ben 10 livelli.

TELAIO E CICLISTICA

Le novità ciclistiche della Tracer 9 sono praticamente le stesse della MT-09 provata recentemente da Danilo. A partire dal telaio deltabox in alluminio che è stato riprogettato con nuove geometrie: ora ha un cannotto di sterzo abbassato di 30 mm e gli steli della forcella più corti di 39 mm. La forcella, regolabile nel precarico e nell’estensione, è Kayaba con diametro di 41 mm, con il monoammortizzatore anch’esso regolabile nel precarico e nell’estensione. L’impianto frenante si presenta con una pinza radiale Nissin abbinata a pinze radiali a 4 pistoncini, che mordono dischi da 298 mm; dietro il disco è di 245 mm. Completano il pacchetto ciclistico pneumatici Bridgestone Battlax T 32 GT di misure 120/70 e 180/55.

MOTORE

Come il telaio, anche il cuore della Tracer 9 è lo stesso della MT-09. Il cross plane 3 a scoppi irregolari cresce a 890 cc, è ruotato in avanti di altri 4° e ha una potenza di 119 CV a 10.000 giri/min. La coppia non solo cresce a 93 Nm, ma è disponibile a 7.000 giri/min, ovvero a un regime più basso di 1.500 giri/min rispetto a prima. E per la prima volta nella sua storia, Yamaha Motors ha collaborato con il Yamaha Music per accordare la sinfonia del 3 cilindri.

PESO

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In fatto di peso, la Tracer 900 era tra le migliori del suo segmento. Yamaha ha alleggerito laddove possibile.: I cerchi da 17 (-700 grammi), il motore (1,7 kg in meno), lo scarico (-1,4 kg), il telaio, il telaietto e il forcellone (-2,3 kg). Tanta riduzione di peso, sì, ma anche sovrastrutture più ampie che nascondono nuovi gruppi ottici e tantissima elettronica in più. Il risultato è 1 kg in meno rispetto a prima: la Yamaha Tracer 9 ferma la bilancia a 213 kg, 220 kg per la GT.

POSIZIONE IN SELLA

In sella alla Tracer 9 si sta più comodi grazie a un nuovo piano di seduta più comodo ma, soprattutto, più basso di ben 3 cm: ora, la sella, è alta 81 cm e si può alzare fino a 82,5 cm. Restano allo stesso posto le pedane e il manubrio, ma sono altamente personalizzabili: le prime si possono alzare o abbassare di 15 mm, il secondo può essere spostato in avanti di 9 mm oppure alzato di 4 mm.

COME VA, PREGI E DIFETTI 

MOTORE E CAMBIO Cos’hanno in comune un pianoforte a coda e un tre cilindri? La risposta è semplice: il suono. Sì perché il nuovo CP3 ha un sound sviluppato dagli ingegneri Yamaha Music, in modo da coinvolgere di più il pilota durante la guida. Il risultato, è garantito. Cambia il sound, sì, ma il Cross Plane 3 cambia anche carattere. La potenza è addirittura cresciuta, ma non sono quei 4 CV in più a impressionare, bensì la coppia che, erogata più in basso, cambia il modo di guidare la Tracer 9. Rispetto a prima, ora in sesta marcia a 60 km/h riprende senza battere ciglio, o senza dover scalare marcia. E parlando del cambio, ha fatto un passo in avanti rispetto a prima sotto tutti i punti di vista. Il precedente non peccava in precisione, ma questo sembra avere innesti più decisi, è più silenzioso ma – soprattutto – il quickshifter funziona (bene) a qualsiasi regime, sia in salita sia in scalata. Il cambio elettronico non batte ciglio nemmeno a ritmo sostenuto, dove aiuta a godermi di più la guida.

ASSETTO E SOSPENSIONI

Memore della Tracer 900, guidata l’anno scorso, la Tracer 9 ha una guida migliore sotto ogni aspetto. Sulla Tracer 9 sparisce quel fastidioso avantreno “sfrenato” in favore di una forcella sì morbida, ma più omogenea in fase di compressione. Ciò significa una moto più equilibrata in ingresso curva, con il monoammortizzatore dalla taratura morbida ma non eccessivamente sfrenata. Tuttavia, per trovare il miglior assetto che la Tracer abbia mai visto, dovete salire in sella alla versione GT, impostare la taratura più dura delle sospensioni e il gioco è fatto. Risulta bella sostenuta anche nelle frenate più esagerate, ma senza risultare scomoda su avvallamenti o buche. Mi sono piaciute molto anche le Bridgestone T 32 GT, decisamente in linea con questo tipo di moto.

FRENI ED ELETTRONICA

Migliora anche la frenata, decisamente più corposa – ma altrettanto modulabile – grazie alla nuova pompa radiale Nissin. L’ABS non è per nulla invasivo: la ciliegina sulla torta di un pacchetto elettronico finemente messo a punto. Il traction control è come una mano invisibile anche sul livello più alto, lo slide control mantiene la ruota posteriore al proprio posto e il nuovo ride by wire ha praticamente eliminato qualsiasi tipo di on-off. La mappa 1, quella più aggressiva, è finalmente utilizzabile grazie all’attacco del gas più dolce e fruibile. La 2 va bene per qualsiasi contesto, la 3 quando c’è il fondo un po’ scivoloso mentre la 4, che riduce la potenza, è ideale in caso di pioggia.

COMFORT

Nonostante il suo animo “sport” sia nettamente migliorato, la Yamaha Tracer 9 adempie meglio il suo ruolo di “tourer”. La sella, innanzitutto, è ben imbottita ed accogliente, mentre l’altezza della sella ridotta mi aiuta a controllare la moto in fase di manovra. La triangolazione l’ho trovata molto neutra: manubrio largo e pedane centrali vanno bene per macinare chilometri o fare indigestione di curve. Ho apprezzato tantissimo la quasi totale assenza di vibrazioni, così come il cupolino più protettivo di prima che, anche nella posizione più alta, non ostacola la visuale. Il busto rimane ben protetto, restano un po’ scoperte le spalle mentre il casco è soggetto a turbolenze che – alla lunga – possono dare fastidio. Se volete fare del turismo a lungo raggio, dovete assolutamente comprare un cupolino più alto oppure il deflettore presente nel catalogo di optional. E fidatevi che con il cruise control, le valigie da 30 litri (di serie sulla GT) e il top case da 50 litri (optional) siete pronti per girare in lungo e in largo tutto lo Stivale.

VERDETTO

La Yamaha Tracer 900 ha catturato il pubblico in quanto sport tourer dal buon rapporto qualità prezzo. Ma a fronte di un sovrapprezzo di circa 300 euro e di contenuti decisamente migliorati, la Tracer 9 ha tutte le carte in regola per raggiungere – o addirittura superare – i risultati ottenuti dalla versione precedente. La GT, invece, è pensata per un pubblico più esigente che – con un sovrapprezzo di 2.400 euro – si trova tra le mani una moto più versatile, più comoda e che si guida meglio.

PREZZI, VERSIONI E COLORI

La nuova Yamaha Tracer 9 sarà disponibile a partire da aprile 2021 a 11.199 euro in due colorazioni: Tech Camo e Red Line. Il prezzo sale per la Tracer 9 GT, che ha di serie le manopole riscaldabili, quickshifter, borse laterali, cornering lights e sospensioni semiattive. Il prezzo è di 13.599 euro e si può avere anche l’esclusiva colorazione Icon Performance.

YAMAHA TRACER 9 / 9 GT 2021: SCHEDA TECNICA

  • MOTORE 3 cilindri in linea, scoppi irregolari
  • CILINDRATA 890 cc
  • POTENZA 119 CV a 10.000 giri/min
  • COPPIA 93 Nm a 7.000 giri/min
  • PESO 213 kg (220 kg GT)
  • PREZZO 11.199 euro (13.599 euro GT)

ABBIGLIAMENTO DELLA PROVA

  • CASCO Scorpion Exo
  • GIACCA Macna
  • GUANTI Macna
  • PANTALONI Macna
  • SCARPE TCX

Pubblicato da Giorgio Sala, 23/03/2021
Gallery
Listino Yamaha Tracer 9
Allestimento CV / Kw Prezzo
Tracer 9 GT 119 / 88 13.599 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Yamaha Tracer 9 visita la pagina della scheda di listino.

Scheda, prezzi e dotazioni Yamaha Tracer 9
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