Le moto sono sempre più tecnologiche e ricche di contenuti che ne aumentano la sicurezza: tra le maxi da viaggio è oramai diffuso il cruise control adattivo, così come il radar posteriore per il blind spot detection, il sistema di rilevamento dell'angolo cieco. Quanto all'AEB, Autonomous Emergency Braking – la frenata automatica di emergenza – però siamo ancora in alto mare, con praticamente la sola Yamaha Tracer 9 GT+ che ha portato qualcosa di simile nel mondo delle moto. L'Università degli Studi di Firenze, che da oltre 10 anni lavora sulle tecnologie per la sicurezza delle due ruote, ha realizzato questo video con il suo sistema AEB: scopriamo come funziona.
SICUREZZA Il team del Dipartimento di Ingegneria Industriale, coordinato da Niccolò Baldanzini e Giovanni Savino, ha messo a punto il dispositivo AEB in grado di attivare autonomamente una frenata di emergenza in una situazione di collisione imminente, senza che il guidatore perda il controllo del mezzo. Grazie a questa tecnologia il team ha riscontrato che, viaggiando a 50 km/orari, in un caso su sei, si evitano incidenti gravi. Un sistema certamente utilissimo –sarà necessario venga implementato per lavorare al meglio anche con velocità più elevate – che sarebbe davvero interessante provare.
“Su questi dispositivi – spiegano i docenti - si registra l’attenzione sempre maggiore di case motociclistiche come dimostra l’adozione di un sistema analogo presentato da BMW Motorrad in Germania. Anche nel nostro caso, stiamo portando avanti un confronto con alcuni grandi marchi nazionali che hanno mostrato interesse verso il nostro lavoro”.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



