Autore:
Federico Maffioli

SUPERPOLE Nel terzo round Superbike 2018 ad Aragon è Marco Melandri a siglare la pole position, autore di un giro strepitoso che gli è valso il primato su entrambe le Kawasaki ufficiali di Jonathan Rea, secondo per soli 31 millesimi e Tom Sykes, terzo a 101 millesimi dal miglior crono di sessione. L’italiano, quindi, dopo un Venerdì da protagonista ha continuato a far bene sul tracciato spagnolo, ma non si può dire lo stesso del suo compagno di squadra Chaz Davies, caduto nelle fasi iniziali della Superpole2 e costretto ad accontentarsi dall’undicesima casella in griglia di partenza. Ottimo inizio anche per Xavi Fores e la Ducati privata gestita dal Team Barni, che dopo l’ottimo risultato thailandese, continua a dimostrarsi competitiva aprendo la seconda fila dello schieramento con la quarta posizione a 124 millesimi di ritardo su Malandri. Seconda fila anche per le due Yamaha ufficiali di Alex Lowes, quinto, e Michael van der mark, sesto, separati tra loro per soli dieci millesimi. Grande prestazione in SP2 anche per uno scatenato Jordi Torres, settimo in griglia di partenza in sella alla MV Agusta, e per Michael Rinaldi, alla sua prima presa di contatto con la massima categoria in sella alla terza Panigale ufficiale, autore prima del miglior crono in SP1 e dell’ottavo tempo in SP2 poi, davanti a Leon Camier, nono e Lorenzo Savadori, decimo e rallentato da una caduta in Superpole2 che ha compromesso le sue qualifiche di oggi. Stessa sorte e stessa curva anche per Vladimir Leonov, caduto nel giro lanciato con le gomme da tempo e costretto all’ultima casella disponibile dopo aver centrato il secondo miglior crono in SP1.

DOPPIA PARTENZA Durante il secondo giro di gara uno, a causa di un incidente che ha visti coinvolti Lorenzo Savadori, Leon Camier e Jordi Torres, è stata data la bandiera rossa, con la conseguente procedura di ripartenza che ha visto i piloti rischierarsi nello stesso ordine della pole. Nella dinamica, Jordi Torres è scivolato, con Savadori che ha preso da dietro Camier per evitare di finire addosso al pilota spagnolo in sella alla MV Agusta. Dopo attimi di paura, con Camier soccorso in pista dallo staff medico, fortunatamente non c’è stata nessuna conseguenza grave per i piloti (Camier è stato portato in ospedale per accertamenti a causa di una brutta contusione alla schiena), ma nella seconda partenza  Torres non ha potuto schierarsi in griglia a causa della moto distrutta dell'incidente. L'ultimo aggiornamento medico di Camier parla di una lesione toracica con frattura delle costole posteriori 9, 10 e 11 a sinistra, unita ad una contusione polmonare. Le condizioni del pilota inglese sono stabili e si spera di poterlo rivedere in sella ad Imola. 

DI FORZA In gara uno, quindi, è stato Jonathan Rea a tagliare per primo il traguardo, dopo una gara costruita e vinta con margine. Il Campione del Mondo in carica porta così a 14 lunghezze il suo vantaggio in campionato sul secondo posto di Marco Melandri e domani partirà dalla nona casella in griglia. Risultato meno brillante, invece, per il suo compagno di squadra Tom Sykes, che si deve accontentare della sesta posizione finale.

TRE MOSCHETTIERI Seconda posizione sotto la bandiera a scacchi per Chaz Davies, autore di una gara tutta all’inseguimento in cui ha avuto la meglio in un sorpasso all’ultima curva su uno scatenato Xavi Fores e sul compagno di squadra Marco Melandri. I tre ducatisti hanno letteralmente dato spettacolo in pista, con Xavi Fores grande protagonista sul podio con la Panigale R gestita dal Team Barni, terzo al traguardo nella sua gara di casa a 23 millesimi dalla Panigale numero 7. Medaglia di legno, invece, per Marco Melandri, anche lui grande protagonista di oggi, ma fuori dai giochi per un errore durante gli ultimi giri che gli ha fatto perdere il contatto con Davies e Fores, relegandolo alla quarta posizione finale. Una quarta posizione finale, che, però, domani varrà la seconda pole position qui ad Aragon per la Ducati numero 33.

TOP FIVE Nella prima partenza Michael van der Mark non era riuscito a partire bene, ma dopo lo stop il pilota olandese ha saputo cogliere l’attimo chiudendo la gara in con la quinta posizione finale. Sorte contraria, invece, per il suo compagno di squadra Alex Lows, autore di due fasi iniziali eccellenti, ma solo settimo sotto il traguardo.

TRA I MIGLIORI Esordio da grande protagonista per Michael Rinaldi che chiude in ottava posizione la sua gara di esordio nel Mondiale dedicato alle moto derivate dalla serie. L’italiano in sella alla terza Ducati ufficiale in pista oggi è stato autore di una gara eccellente, combattuta e vinta con margine, nella mischia dei piloti in lotta per l’ottava posizione. Nella top ten anche Razgatlioglu in sella alla Kawasaki del Team Puccetti, nono, e per Ramos decimo, sempre su Kawasaki, ma del Team GoEleven.

GLI ALTRI ITALIANI Davide Giugliano, chiamato dall’Aprilia per sostituire Laverty dopo l’infortunio dello scorso round thailandese, ha chiuso tredicesimo gara uno qui ad Aragon. Sedicesima posizione, invece, per Lorenzo Savadori, rallentato dai postumi dell’incidente che lo ha visto coinvolto nella prima parte della gara di oggi.

GRIGLIA DI PARTENZA GARA DUE A questo link potete leggere la classifica di gara uno. Questo l’ordine di partenza di domani di gara due della Superbike ad Aragon: 1) Marco Melandri; 2) Michael van der Mark; 3) Tom Sykes; 4) Alex Lowes; 5) Michael Rinaldi; 6) Toprac Razgatlioglu; 7) Xavi Fores; 8) Chaz Davies; 9) Jonathan Rea; 10) Jordi Torres; 11) Leon Camier; 12) Lorenzo Savadori; 13) Vladimir Leonov; 14) Jake Gagne; 15) Davide Giugliano; 16) Leandro Mercado; 17) Peter Jacobsen; 18) Roman Ramos); 19) Loris Baz; 20) Yonny Hernandez; 21) Ondrej Jezek

 

 


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