Botta e risposta tra due big del paddock della Formula 1 e della MotoGP. Da una parte Toto Wolff, team principal della Mercedes, scuderia di punta del mondiale a quattro ruote, dall'altro Carlos Ezpeleta, figlio di Carmelo nonché direttore sportivo della Dorna. L'argomento del contendere è la sprint race, novità introdotta un paio di anni fa in Formula 1 e da quest'anno anche in MotoGP, sebbene con modalità inevitabilmente diverse. Ed è proprio qui che sta la divergenza, ossia il fatto che nel motomondiale tutti gli eventi in calendario hanno una gara sprint, a differenza dei solo 6 weekend con gare brevi che interessano il mondiale F1.

L'ATTACCO Dalle colonne del quotidiano austriaco Tiroler Tageszeitung, Wolff ha spiegato il motivo per cui le sprint della MotoGP non lo convincono: ''Seguo la MotoGP e mi piace molto, ma ci sono tante cose che non riesco più a capire. Il sabato il pilota si lamenta, ma la domenica è di nuovo felice. Non riesce più a tenere il passo e questo non mi piace affatto, la MotoGP sta mostrando come non bisogna fare''. Obiettivo della critica di Wolff è dunque la frequenza di sprint race, ormai introdotta come novità strutturale nei weekend della MotoGP, e che si sta ritagliando comunque i favori del pubblico per la spettacolarità delle gare. Il rovescio della medaglia è che con il doppio delle partenze si raddoppiano anche i rischi, e molti sono i piloti che si sono infortunati in questa prima metà dell'anno: Pol Espargaro, Miguel Oliveira, Enea Bastianini, Marc Marquez, Joan Mir, Alex Rins...

LA RISPOSTA Per difendere a spada tratta la novità introdotta quest'anno nel motomondiale, Ezpeleta cita il format sprint introdotto in Formula 1, e lo fa dalle pagine online di Speedweek. ''Una delle motivazioni che ci hanno spinto ad adottare il nuovo format è stata la volontà di mantenere le componenti di base di questo sport il più possibile semplici e facili da capire, per questo abbiamo integrato le sprint in tutti gli eventi, per mantenere un identico programma per tutte le gare. In Formula 1 invece ci si qualifica al venerdì per la domenica e al sabato per il sabato, si ottiene un punto per il giro veloce in gara e così via. Nessuno può dire che sia più facile da capire rispetto al concept MotoGP''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.



