Test MotoGP: KTM, Honda e Yamaha sono già nel 2022
MotoGP 2021

Test MotoGP: KTM, Honda e Yamaha sono già nel 2022


Avatar di Simone Valtieri , il 09/10/21

2 settimane fa - KTM, Honda e Yamaha sono a lavoro a Jerez per sviluppare le moto 2022

In attesa che si disputino le ultime tre tappe del Motomondiale 2021, tre case sono a lavoro a Jerez per sviluppare le moto 2022

MENTE AL 2022 Mancano tre gare al termine della stagione 2021, ma in realtà tutti i team della MotoGP - compresi quelli che stanno lottando per il titolo come Yamaha e Ducati - sono già con la testa rivolta alla stagione 2022. Basta una manciata di punti a Fabio Quartararo per laurearsi campione del mondo e intanto un tester d'eccezione come il britannico Cal Crutchlow è all'opera in questi giorni a Jerez de la Frontera per la vorare sulla Yamaha M1 che il francese e Franco Morbidelli guideranno il prossimo anno.

Test Qatar 2021, Losail: Dani Pedrosa (KTM) Test Qatar 2021, Losail: Dani Pedrosa (KTM)

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KTM E HONDA DA MIGLIORAREAssieme a Cal sono in pista anche Stefan Bradl per la Honda, che la nuova RC213V l'aveva già battezzata nei test di Misano di qualche settimana fa, e Dani Pedrosa che sta lavorando sulla sua figlioccia KTM RC16, che tanti miglioramenti ha raggiunto proprio grazie al lavoro di messa a punto diretto dai consigli dell'espertissimo pilota spagnolo. La casa austriaca - dopo le 3 vittorie del 2020, è scesa a una sola affermazione nel 2021 peraltro episodica, visto che è arrivata in una gara pazza conclusa da Brad Binder con gomme slick sul bagnato. La Honda invece vanta due successi nel 2021, tutti firmati Marc Marquez e su piste sinistrorse, quindi anche la casa giapponese ha bisogno di lavorare per rendere la moto più guidabile e performante.

MotoGP Test 2021, Losail: Cal Crutchlow in sella alla Yamaha MotoGP Test 2021, Losail: Cal Crutchlow in sella alla Yamaha

YAMAHA IN FORMA Infine la Yamaha. Sembrerebbe essere la moto più a posto delle altre, solo che - come la Honda - c'è al momento un solo pilota capace di farla andare forte, anzi fortissima. I punti deboli della casa di Iwata sono tutti concentrati su motore ed elettronica, visto che la M1 sembra essere la più manegevole di tutta la griglia. Dopo i test di questa settimana sono in programma altri due giorni - sempre sulla pista andalusa - il 18 e 19 novembre, sicuramente con un parco di partecipanti più folto, con il campionato mondiale sarà, per allora, già terminato da qualche giorno.


Pubblicato da Simone Valtieri, 09/10/2021
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