Autore:
Federico Maffioli

ANIMALE DA GARA A Le Mans Valentino Rossi fa la sua miglior prestazione di questa stagione, con i sorpassi su Zarcò e Vinales che sono stati roba da “valere il prezzo del biglietto”. O meglio, così è stato fino a tre curve dal termine, perché la Yamaha numero 46 sbaglia e l’errore gli costa il ritiro durante l’ultimo giro, paradossalmente, portando a casa il peggior risultato del 2017. Il nove volte iridato qui in Francia è autore di una gara magnifica, corsa con la testa e, soprattutto, con il cuore, ma conclusa con uno zero in classifica. Dopo l’errore probabilmente Valentino avrebbe potuto accontentarsi della seconda posizione, ma non ha mollato ed è finito per terra. Ne valeva la pena? Con il senno di poi, chiaramente no, ma è impossibile dire che non abbia fatto la scelta migliore, perché Rossi è fatto così, unico nell’aver mantenuto intatta quella fame di vincere che lo caratterizza da più di vent’anni, a fronte di tutto quello che ha vinto in carriera. Lottare per vincere, insomma, fa parte del suo DNA, così come la cadute, sono un rischio che fa parte del gioco. Per lui, con il cuore sarebbe un voto 10 e lode, ma con la testa il voto si ferma a 5, perché oltre a perdere il primo confronto diretto con Vinales, adesso si trova terzo in Campionato a meno 23 punti dalla vetta.

COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA Dopo le ultime due gare in cui Maverick Vinales ha collezionato uno zero e un sesto posto, la Yamaha numero 25 in Francia prima conquista la pole, poi porta a casa la sua terza vittoria dell’anno, siglando anche il giro veloce nell’ultimo giro. Ok, qui il tanto grip del nuovo asfalto sicuramente ha aiutato a risolvere (nascondere) i problemi della Yamaha e lo stesso vale per Rossi, ma in generale, per lui c’è poco da dire, perché lo spagnolo in questo fine settimana è stato perfetto, ha gestito meglio la gara, vincendo anche il confronto diretto con il compagno di squadra senza subire pressioni. Tirando le somme, a Le Mans, Vinales torna primo in Campionato con un  vantaggio di diciassette lunghezze dal secondo Pedrosa e, soprattutto a più 23 su Rossi. Per la definitiva conferma di una Yamaha numero 25 in versione Qatar, aspettiamo il responso al Mugello, ma per il momento, per lui, voto 10

ZARCO MANIA Davanti al pubblico di casa, Johann Zarcò taglia secondo il traguardo e colleziona alla sua quinta gara il primo podio in carriera in MotoGP, dopo una prestazione maiuscola dall’inizio alla fine. Il due volte iridato Moto2 in sella alla Yamaha numero 5 Domenica parte benissimo ed è subito in testa, prima prova la fuga, poi lo passano Vinales e Rossi, ma in generale, anche senza la caduta della Yamaha numero 46, sarebbe salito sul podio. Il Team Tech 3 gli ha già confermato l’opzione anche per il prossimo Anno (e ha fatto benissimo), intanto, tra gli spalti è già esplosa la Zarcò mania! Per lui voto 9

DOPPIO REGALO Dani Pedrosa inizia male il quinto appuntamento dell’anno, poi in gara chiude terzo sotto la bandiera a scacchi, salendo per la terza volta consecutiva sul podio. Sicuramente le cadute, prime tra tutte quella di Marquez e di Rossi, gli regalano un podio su cui difficilmente Pedrosa sarebbe salito, ma è altrettanto vero che se lo sia meritato alla grande, in una gara tutta in rimonta partita dalla tredicesima posizione. Come si dice, le gare le vince chi taglia il traguardo, ed in più, il pilota di Sabadell adesso è anche secondo in Campionato a dieci lunghezze da Marquez. Per lui, voto 8

NELLA MORSA Andrea Dovizioso chiude quarto il GP di Francia, aiutato, come per Pedrosa, dalle cadute di Marc e Valentino. Guardando il cronometro, il forlivese ha chiuso la gara a undici secondi dal primo, con tredici secondi di vantaggio sul compagno di squadra Lorenzo. La Ducati numero 4 fa una gara tutta nella morsa delle Honda, provando a resistere prima a Pedrosa, senza successo, e poi a Crutchlow, vincendo il confronto anche se disturbato da un dolore all’avambraccio destro. In generale la gara della Ducati numero 4 non è stata affatto deludente e, ancora una volta, la sua è le prima delle rosse al traguardo. Lavoratore instancabile, per lui voto 7,5

NEI CINQUE Cal Crutchlow a Le Mans passa quinto sotto la bandiera a scacchi, dopo una fine settimana in cui è sempre vicino ai tempi delle due Honda HRC. Nella gara francese l’inglese se la gioca con Dovizioso fino a tre giri dal termine, ma in generale, quando non cade, la Honda numero 35 quest’anno è sempre stata concreta chiudendo nella top 5. Gli manca ancora la costanza, ma nella terraq dei castelli, per lui voto 7

DUE SECONDI E MEZZO Dopo il podio a Jerez, Jorge Lorenzo torna a faticare, e non poco, a Le Mans, con il cinque volte iridato che in Francia chiude sesto una gara iniziata dalla sedicesima posizione. Un risultato deludente, se paragonato a Dovizioso, ma c’è un altro aspetto che vale la pena considerare: l’anno scorso qui il numero 99 vinse in solitaria rifilando dieci secondi a Valentino Rossi, ma se paragoniamo il tempo totale di gara del 2016 in sella alla Yamaha e quello del 2017 con la Ducati, la differenza in termini di cronometro non è così deludente, con il ritardo tra le due gare che si ferma a poco più di due secondi e mezzo. Insomma, l’impressione è che in Francia le basse temperature iniziali abbiano un po’ rallentato lo spagnolo, che se fosse partito più avanti avrebbe potuto far meglio. In attesa di un riscontro alla prossima gara del Mugello, pista di sviluppo Ducati e particolarmente apprezzata dallo spagnolo, a Le Mans per Jorge voto 6

IRRICONOSCIBILE Andrea Iannone lascia la Francia con un altro risultato poco convincente, decimo in gara a 48 secondi dal primo, più merito dei tanti ritiri che dell’italiano. Ricordando che in sella alla Suzuki l’anno scorso Vinales salì sul podio, ci chiediamo dove sia finito il “maniaco” che l’anno scorso era li a duellare con Marquez. Sperando di ritrovarlo al Mugello, per lui voto 4,5

SECONDO ZERO Marc Marquez in Francia non taglia il traguardo, costretto al ritiro a metà gara dopo una caduta mentre aveva il compagno di squadra alle sue spalle in recupero. Lo spagnolo in sella alla Honda numero 93 colleziona così il suo secondo zero di questa stagione e adesso si trova quarto in classifica a 27 punti da Vinales. Tra i piloti in sella alle Honda ufficiali (leggi Dani e Cal), in gara a Le Mans Marquez, anche se come sempre ci ha messo tanto del suo, è stato il più deludente, voto 4,5

TUTTI GLI ALTRI Jack Miller chiude con l’ottava posizione un week end in cui rischia di farmi male davvero, sperava nella pioggia, ma si è difeso lo stesso, voto 7; Jonas Folger in sella alla stessa moto di Zarcò, taglia in traguardo in settima posizione, ma con oltre ventidue secondi di ritardo, voto 5,5; Loris Baz, in una gara in cui solo tre Ducati su sette tagliano il traguardo, passa nono sotto la bandiera a scacchi, voto 7,5; Pol Espargarò e Bradley Smith chiudono il Gp di Le Mans rispettivamente in dodicesima e tredicesima posizione, entrando per la prima volta nella Q2 del Sabato, lavori in corso con qualche timido accenno di miglioramento, voto 6 a tutta la squadra per l’impegno


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