MotoGP, Ezpeleta: l'Italia rischia di perdere uno tra Misano e Mugello
MotoGP 2022

MotoGP, a rischio un GP in Italia tra Misano e Mugello


Avatar di Simone Valtieri , il 15/06/22

2 settimane fa - il flop di pubblico al Mugello mette a rischio la permanenza di due GP in Italia

il flop di pubblico al Mugello mette a rischio la permanenza di due gran premi in Italia per il futuro. A rischio una delle due tappe italiane della MotoGP

FLOP MUGELLO La Spagna ne ha quattro: Jerez (GP Spagna), Barcellona (GP Catalunya), Aragon (GP Aragona) e Valencia (GP Comunità Valenciana). L'Italia, per ora, due: Mugello (GP Italia) e Misano Adriatico (GP San Marino e Riviera di Rimini). Sono le uniche due nazioni con più di un Gran Premio del Motomondiale, grazie al copioso numero di piloti e case impegnate, ma mentre nel paese iberico il pubblico non ha mai accennato a diminuire, e dopo la pandemia è tornato copioso e festoso sulle tribune e sui prati delle piste coinvolte, in Italia abbiamo assistito lo scorso maggio a un'edizione del Mugello in tono nettamente minore. Alla curva Casanova-Savelli - dove di solito non c'era posto sin dalle prime ore del mattino, e dove per tre giorni tra motorini smarmittati e motoseghe senza lama, si andava avanti al motto di ''Al Mugello non si dorme'' - il panorama era desolante, con pochi sparuti tifosi ben distanziati tra loro, ma senza imposizioni sanitarie da rispettare. E non andava meglio in altre aree del circuito, per un totale di 74.078 tagliandi staccati nei tre giorni, contro le 139 mila presenze del 2019 e le 150 mila del 2018 e i 164.418 del 2017 (record assoluto). Quest'anno, solo il Qatar ha fatto peggio con 17.972 presenze, mentre a Portimao (75.900), Mandalika (102.801), Jerez (123.101), Termas (186.759) e Le Mans (225.000 circa) sono andati tutti molto meglio (mancano i dati ufficiali di Austin e Barcellona).

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GARA A RISCHIO Il timore è che l'assenza di Valentino Rossi pesi, non solamente sull'immagine globale del motociclismo, ma soprattutto e in modo devastante, sull'interesse del pubblico italiano, che ancora non si è affezionato ai bravissimi, ma meno affermati, Bagnaia, Bastianini, Bezzecchi, Marini, Di Giannantonio, Vietti, Arbolino, Foggia e Migno. Certo, la concomitanza con Monte Carlo e il GP di Formula 1 ha avuto un ruolo, ma molto meno impattante, e il pericolo è che se a Misano Adriatico le presenze non soddisferanno gli organizzatori e, soprattutto la Dorna, potrebbero essere presi seri provvedimenti, al punto da ridurre a una sola la tappa italiana del Motomondiale. Non sono solo ipotesi le nostre, a paventare uno scenario del genere è il gran capo della Dorna, Carmelo Ezpeleta, che pungolato sul tema dal sito web spagnolo Motociclismo.es, ha risposto senza mezzi termini. ''Abbiamo avuto una contrapposizione con il Gran Premio di Monaco, che in Italia è importante per tutto ciò che è Ferrari. È stato un errore. Poi credo che si sia fatta poca promozione, ne abbiamo già parlato. Come Dorna riceviamo molte richieste per organizzare nuovi GP e fino a qui l'Italia ha avuto due GP per la presenza di molte squadre italiane nel paddock, ma bisogna anche avere un pubblico sugli spalti. Non ho intenzione di ruotare uno dei GP spagnoli, che sono sempre o quasi pieni, per farne uno in più in Italia che non è pieno. Stiamo lavorando per una data che non sia concomitante con la Formula 1. A Misano vedremo quanto abbia pesato il fattore Rossi sullo scarso pubblico del Mugello, ma penso occorra fare un lavoro promozionale in Italia, perché non si spiega come un paese che abbia Aprilia e Ducati e un gruppo di piloti in grado di vincere, non abbia attirato tanto pubblico sugli spalti''.


Pubblicato da Simone Valtieri, 15/06/2022
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