Autore:
Federico Maffioli

GARA IN-DOVI-NATA Barcellona è stata la prova del nove di una Ducati più matura, più competitiva, e lo stesso vale per Andrea Dovizioso, che al Montmelò ha fatto la differenza. Perché se il Mugello è la pista di casa, al Montmelò la rossa di Borgo Panigale aveva sempre fatto fatica. Insomma, il forlivese dopo solo una settimana di distanza torna sul primo gradino del podio, siglando una doppietta nata da una gestione di gara magistralmente indovinata. Ok, c’è da considerare che qui sia Ducati sia Honda avevano fatto le “prove generali” due settimane fa e questo avrà anche aiutato, ma nulla toglie alla prestazione del forlivese, che, anche se dichiara di non pensare al mondiale, adesso si trova secondo in classifica a soli sette punti da Vinales. Per lui, voto 10 e lode. Credici Dovi, si può fare!

RISCHIATUTTO Marc Marquez passa secondo sotto al traguardo dopo un fine settimana in cui ha provato in tutti i modi a stare davanti prendendo tanti rischi e collezionando ben cinque cadute tra FP1 e warmup. Dal Venerdì alle ultime fasi di gara, Marquez è stato quello dei tempi migliori, tutto istinto e voglia di stare davanti, autore di un sorpasso fantastico che manda in tilt Jorge Lorenzo. La Honda numero 93, insomma, solo negli ultimi due giri spegne la modalità “o tutto o niente” portando a casa altri punti importanti e il confronto con il compagno di squadra a quasi sette secondi di vantaggio. Che grinta! Per lui voto 9

FAVORITO A Barcellona, fino al warmup Dani Pedrosa sembrava il favorito per la vittoria, ma in gara non riesce ad andare oltre al terzo gradino del podio. La Honda numero 26 parte benissimo, passa al comando, ma poi è costretta a cedere il passo prima a Dovizioso e poi al compagno di squadra. Rimane comunque uno dei miglior Pedrosa visti negli ultimi anni, per lui voto 8

PASSISTA Jorge Lorenzo al Montmelò fa un altro passo in avanti. Lo spagnolo Sabato centra la prima fila, in gara parte a cannone e chiude cinque giri al comando martellando costantemente sull'1.46.5. Lo spagnolo, però chiede troppo alle gomme e quando Marquez lo passa, va in tilt. La Ducati numero 99 riesce comunque a girare con tempi costanti che gli permettono di recuperare nelle fasi finali, in cui Jorge rimonta, fionda Petrucci con un gran sorpasso e taglia in quarta posizione il traguardo. Ok, qui il numero 99 aveva sia la moto sia le potenzialità per fare di più, ma in generale, anche se ancora una volta il distacco con il compagno di squadra è (quasi) a due cifre, per lui, voto 7

PRIVATE  Le due Yamaha clienti del Team Tech 3 di Johann Zarco e Jonas Folger chiudono rispettivamente in quinta e sesta posizione, separate tra loro di soli 83 millesimi. Senza nulla togliere alla prestazione maiuscola di entrambi, il loro piazzamento è la riprova che la Yamaha del 2016, in condizioni non ottimali di grip e con alte temperature, era (ed è rimasta) nettamente più performante. Per entrambi, rimane un gran bel risultato con Folger che per la prima volta si dimostra ai livelli del compagno di squadra. Voto 7,5 ad entrambi.

CONFERMA Alvaro Bautista a Barcellona continua a dimostrarsi un pilota molto competitivo, autore di un bel fine settimana concluso con la settima posizione finale. Quando riesce a finire la gara, lo spagnolo è un gran bel pilota, aggressivo e determinato, per lui voto 7

OLTRE UN ANNO Valentino Rossi a Barcellona prova a contenere i problemi di una Yamaha 2017 che proprio non riesce a digerire condizioni di poco grip ed alte temperature. Con questa gara è da oltre un anno che Rossi non vince, con l’aggravante che, da quanto la MotoGP è tornata in Europa, non è più riuscito a salire sul podio. Dopo il Mugello, come per la Ducati, Barcellona doveva essere la prova del nove di una Yamaha capace di lasciarsi alle spalle i problemi di Jerez, ma è stato anche peggio. L’italiano fa quello che può, chiude la gara 25 secondi più lento rispetto alla vittoria dell’anno scorso, ma riesce comunque a recuperare qualche punto al suo compagno di squadra e adesso è quinto in classifica a 28 lunghezze da Vinales. Sperando che i due nuovi telai, che il team proverà qui da domani, diano un riscontro positivo, il bilancio del Montmelò rimane preoccupante, per lui voto 6, per la Yamaha voto 4

VEDE NERO Maverick Vinales chiude il fine settimana spagnolo con il suo peggior we dell’anno. Per la sua moto vale lo stesso discorso fatto per Rossi, ma per lui il voto è più negativo perché, oltre a perdere il confronto con il compagno di squadra, continua a criticare le gomme (che sono uguali per tutti) senza considerare che, realisticamente, il problema è più della sua moto che di Michelin. Ok, Vinales guida sopra i problemi, ma quando i problemi sono più grandi di lui, qui a Barcellona ha dimostrato di non essere così veloce a capirli. Per lui voto 4,5

TUTTI GLI ALTRI Hector Barberà, riesce a spuntarla su un Vinales in crisi, chiude nono e porta a casa il suo miglior piazzamento dell’anno, voto 7; Cal Crutchlow, con i due ufficiali li davanti da lui ci aspettavamo di più, voto 5; Andrea Iannone la moto non lo aiuta, ma sedicesimo a poco più di un secondo da Guintoli è davvero un risultato deludente, aspettando le novità che proveranno dai test di domani, per lui voto 4; Danilo Petrucci, fa una gara da vero leone, peccato che alla fine sia stato un nulla di fatto, ma in generale e al netto della caduta, voto 7,5; Aleix Espargarò, sempre più in crescita e determinato, ma la rottura del motore della sua Aprilia gli nega l’opportunità di far bene, voto 8


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