Autore:
Federico Maffioli

OBIEZIONE ACCOLTA Dopo le lamentele della maggior parte dei piloti, la Safety Commission Sabato mattina ha deciso di modificare il circuito, eliminando la gimcane creata per rallentare le moto nella parte finale dove l’anno scorso perse la vita Luis Salom e tornando alla configurazione che si usa per la Formula 1, la stessa utilizzata nel 2016. Una modifica dell’ultimo minuto, che ha quindi cancellato tutti i tempi del Venerdì, stabilendo la lista dell’accesso diretto in Q2 in base al solo terzo turno di libere. Una cambiamento che ha mischiato le carte in tavola, con le Honda che sono rimaste davanti a tutti, seguite dalla Ducati di Alvaro Bautista, terzo, dall’Aprilia di Aleix Espargarò, quarto, e dai due Ufficiali di Borgo Panigale Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, rispettivamente quinto e sesto separati di soli otto millesimi. Nella FP3 fa un netto passo in avanti Andrea Iannone che sigla il settimo crono di sessione, davanti ad un terzetto di Ducati, tra cui quella di Danilo Petrucci in nona posizione.

FANTASMI A Barcellona, con le alte temperature e l’asfalto meno efficace in termini di grip, per la Yamaha tornano i fantasmi di Jerez, con entrambi i due piloti ufficiali costretti alla Q1. Un dato abbastanza preoccupante in ottica gara, con l’aggravante che nel secondo GP spagnolo dell’Anno questo discorso è valso per tutte le Yamaha in pista, incluse quelle private del team Tech 3, che a Jerez si erano invece distinte in positivo. Valentino Rossi e Maverich Vinales, quindi sono stati costretti a scendere in pista per la Q1, e lo stesso è stato per Jonas Folger e Johann Zarcò. Delle quattro moto di Iwata, però, dopo il primo turno di qualifiche solo quella privata di jonas Folger (autore del miglior crono delle Q1) e l’ufficiale di Maverick Vinales riescono a passare in Q2 piazzandosi rispettivamente in ottava e nona posizione. Nulla di fatto, invece per Valentino Rossi e Johann Zarcò che domani saranno costretti a partire rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione.  

SU E GIU Dopo il pessimo risultato del Mugello, in cui le Honda non sono mai riuscite a trovare la giusta competitività, la Casa di Tokyo, a Barcellona, torna a stare davanti a tutti, con Dani Pedrosa che sigla la pole con il tempo di 1.43.870. Marc Marquez, invece, aprirà la seconda fila di domani con il quarto tempo, dopo aver fatto ben tre cadute oggi di cui due nelle Q2. Non migliora anche la Honda di Cal Crutchlow, che chiude la prima sessione di libere in settima posizione, conquistando la diciassettesima casella sulla griglia di partenza di domani.

DUE SU TRE Jorge Lorenzo sigla il secondo miglior crono di giornata, piazzando la sua Ducati ufficiale davanti a Danilo Petrucci, terzo con la GP17 gestita dal team Pramac. Settimo tempo, invece, per Andrea Dovizioso che domani aprirà la terza fila dietro alla Ducati privata di Hector Barberà, sesto, e davanti a Folger, ottavo e Vinales, nono. In generale, con cinque moto nelle prime dieci posizioni di oggi, anche in Spagna la Rossa di Borgo Panigale dimostra un alto livello di competitività, almeno sul giro secco. In gara, viste le alte temperature e il rapido consumo degli pneumatici, per tutti, la scelta delle gomme sarà determinate.

GUARDA CHI C’E’ Aleix Espargarò, dopo aver conquistato l’accesso diretto in Q2 con il quarto tempo nelle FP3, in Q2 lo spagnolo sigla il quinto miglior tempo, facendo fare alla sua Aprilia un bello step in avanti. Più indietro, invece il suo compagno di squadra Sam Lowes, ventunesimo al via domani ad oltre quattro secondi dal tempo della pole di oggi.

QUARTA FILA Chiudono la lista dei piloti che hanno disputato la seconda sessione di qualifiche Alvaro Bautista, autore del decimo tempo, davanti a Scott Redding, undicesimo e Andrea Iannone dodicesimo. Per il pilota di Vasto in sella alla Suzuki numero 29, tornano quindi le difficoltà dopo l’ottima prestazione di questa mattina.

GRIGLIA DI PARTENZA Questo l’ordine di partenza della MotoGP nella gara di domani a Barcellona: 1) Dani PEDROSA, Honda 1.43.870; 2) Jorge LORENZO, Ducati 1.44.201; 3) Danilo PETRUCCI, Ducati 1.44.220; 4) Marc MARQUEZ, Honda 1.44.320; 5) Aleix ESPARGARO Aprilia 1.44.348; 6) Hector BARBERA, Ducati 1.44.381; 7) Andrea DOVIZIOSO, Ducati 1.44.451; 8) Jonas FOLGER Yamaha 1.44.600; 9) Maverick VIÑALES, Yamaha 1.44.620; 10) Alvaro BAUTISTA, Ducati 1.44.740; 11) Scott REDDING Ducati 1.44.852; 12) Andrea IANNONE, Suzuki 1.44.928; 13) Valentino ROSSI, Yamaha 1.44.661; 14)  Johann ZARCO Yamaha 1.44.681; 15) Jack MILLER, Honda 1.44.829; 16) Loris BAZ, Ducati 1.44.919; 17) Cal CRUTCHLOW, Honda 1.45.162; 18) Karel ABRAHAM, Ducati 1.45.641; 19) Tito RABAT, Honda 1.45.741; 20) Pol ESPARGARO, Ktm 1.45.887; 21) Sam LOWES, Aprilia 1.48.803; 22) Sylvain GUINTOLI, Suzuki 1.45.912; 23) Bradley SMITH, Ktm 1.46.853.


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