Autore:
Federico Maffioli

20 CADUTE Oltre ai risultati, la gara di Assen passerà alla storia per il numero di cadute totali. Nell’intero fine settimana olandese, tra le prime libere e la seconda parte di gara c’è stato un solo pilota che non è mai caduto, Pol Espargarò, tutti gli altri, nessuno escluso, sono andati giù. Quello che fa riflettere sono, però, le scivolate, quasi tutte di anteriore, che si sono viste con le gomme da bagnato: dalle FP4 del Sabato alla seconda parte della gara di Domenica sono caduti diciassette piloti, alcuni anche due volte per un totale di venti scivolate. Un fatto che, in effetti, fa nascere qualche domanda sulle gomme anteriori da bagnato portate in Olanda dalla Michelin, o meglio su come si siano comportate su questo tracciato, soprattutto le soft giudicate troppo dure da tutti e, in effetti, poco usurate dopo 30 giri di gara. Insomma, l’impressione è che gli pneumatici abbiano condizionato la gara più che in altre occasioni. E’ vero che in precedenza le gomme da bagnato di Michelin erano state molto apprezzate, ed è altrettanto vero che erano uguali per tutti. Ma le cadute qui in Olanda sono state davvero troppe!

IN FUGA Marc Marquez passa secondo sotto la bandiera a scacchi, ma visto lo zero di Rossi e la decima posizione di Lorenzo, per la Honda numero 93 questo piazzamento vale come una vittoria. Il Marquez di oggi è un pilota maturo, fortissimo, veloce, reattivo e molto concreto. Dice che la sua Honda non vada come vorrebbe (visto come guida, se avesse anche la moto sarebbe un replay del 2014), ma lui fa sempre una differenza pazzesca! Adesso Marquez ha 24 lunghezze di vantaggio su Jorge Lorenzo e 42 su Rossi. Un bel bottino! Voto 9

RIVINCITA Jack Miller vince la gara anche se, qui in Olanda, durante tutto il fine settimana la Honda numero 43 non sia stata particolarmente competitiva. Di fatto il più giovane in pista qui ad Assen su una moto clienti ha battuto tutti i piloti ufficiali. In gara uno l’australiano parte diciottesimo, ma fa una bella rimonta e si riallinea nono per la seconda parte di gara. Alla ripartenza è subito quarto, con Dovizioso e Rossi fuori dai giochi, Marc Marquez non oppone troppa resistenza e Miller vince la gara. La fortuna, e gli errori degli altri, gli danno una gran mano, ma lui si prende una rivincita mondiale! Voto 8,5

GOOD JOB! Ok, Scott Redding non ha vinto il Gp d’Olanda, ma dalla terza posizione in griglia ad entrambe le parti della gara di Domenica,  l’inglese è sempre competitivo. In gara uno parte male, ma quando danno la bandiera rossa per troppa pioggia, la Ducati numero 45 è in lotta con Rossi, terzo, e comunque nel gruppetto dei primi. In gara due riparte quarto, ma finisce subito dietro. Poi recupera e taglia terzo il traguardo. A pieno titolo tra i migliori in pista! Ci rimarrà il dubbio che, se non avessero interrotto la gara (giustamente) avrebbe potuto fare anche meglio! Voto 8,5

SPECIALISTA Danilo Petrucci  è stato uno dei protagonisti di questo Gran Premio. Il pilota ternano dimostra ancora una volta di essere uno specialista sul bagnato e in gara uno è in testa quando viene esposta la bandiera rossa. Sfortunato in gara due, perché costretto al ritiro a causa di un problema tecnico mentre era in quinta posizione. Peccato! Voto 7,5

IL MIGLIORE DEGLI ITALIANI Andrea Iannone chiude quinto il GP d’Olanda. Questa avrebbe potuto essere la gara delle Ducati, come quella del suo compagno di squadra Andrea Dovizioso o quelle di Danilo Petrucci e Jonny Hernadez. Ma così non è stato e sul podio l’unica rossa è quella clienti di Redding. L’italiano ci mette molto del suo e dimostra ancora una volta di avere un grande talento. In gara uno cade, si rialza e riparte diciassettesimo in gara due. Alla fine, sotto la bandiera a scacchi, è il migliore degli italiani, voto 7

TOP TEN  Maverick Vinales non si dimostra particolarmente a suo agio qui ad Assen. Non eccelle e non dimostra di fare la differenza come in altre occasioni. Chiude la gara nella top ten davanti a Jorge Lorenzo. Magra consolazione, voto 5,5

SOGNO INFRANTO Jonny Hernandez avrebbe potuto lasciare Assen da protagonista assoluto, ma così non è stato. Il colombiano lavora bene in tutto il fine settimana, si schiera sesto in griglia e in gara uno è in fuga al comando per ben nove giri. All’inizio la scelta della gomma morbida al posteriore lo aiuta a far una gran differenza. Poi cade e addio sogni di gloria. Voto 5

POKER DI PICCHE Andrea Dovizoso parte in pole qui ad Assen e l’idea che la sua Ducati possa fare molto bene è molto concreta. L’italiano è tra i primi in gara uno, ma cade in gara due collezionando il quarto zero dell’Anno. Si assume la responsabilità della caduta, ma la pioggia così insistente, per lui, è stato un altro colpo di sfortuna. Fino a quando era in gara è stato fantastico, ma in generale voto 5

DUE SU TRE Valentino Rossi cade in Olanda e colleziona il terzo zero di questo Campionato, il secondo nelle ultime tre gare. Questa è una delle sue piste preferite e una di quelle dove non avrebbe dovuto sbagliare. Il nove volte iridato fa bene tutto il weekend e se non fosse caduto, l’impressione era che la vittoria fosse praticamente a portata di mano. Si assume le sue responsabilità, ma 42 punti di ritardo su un Marquez così costante sono davvero tanti a questo punto del Campionato. Ok la gara, ma quando è caduto era primo con un buon margine da Marquez. Un errore gratuito che potrebbe costargli davvero molto caro! Voto 4,5

BLOCCO PSICOLOGICO Jorge Lorenzo qui ad Assen proprio non c’è e per tutto il weekend sembra il fantasma del Campione del Mondo in carica. Gira penultimo in gara uno, ma alla fine passa decimo sotto il traguardo. Jorge Lorenzo ammette di non avere una gran confidenza con questo circuito e la dichiarazione sul poco feeling con la gomma anteriore da bagnato, viste le tante cadute, è plausibile, ma come giustificazione non basta. Voto 4

ALLARME ROSSO Dani Pedrosa inizia male il weekend olandese. Costretto alle Q1, non entra in Q2 e si schiera sedicesimo al via. Sotto la pioggia di gara uno sembra tornare quello dei tempi migliori e fa una bella rimonta fino alla sesta posizione. Lo spagnolo cade subito dopo la ripartenza, ma si rialza e alla fine passa dodicesimo sotto la bandiera a scacchi. Questo non è proprio il suo Anno e lui è sempre più in crisi. Voto 4,5

TUTTI GLI ALTRI Pol Espargarò è l’unico dei piloti a non cadere in Olanda e riesce anche a portare a casa un quarto posto finale, voto 7,5; Stefan Bradl, chiude ottavo al traguardo, voto 6,5; Aleix Espargaro, non è mai competitivo, voto 4; Alvaro Bautista, voto 4; Cal Crutchlow sempre per terra, voto 3.

FRATELLI D’ITALIA Nella gara di Assen della Moto3 ci sono ben sette piloti italiani nelle prime dieci posizioni. Il podio olandese è stato tutto caratterizzato dal tricolore italiano con Francesco Bagnaia, per la prima volta sul gradino più alto, che regala alla Mahindra la sia prima vittoria. Dietro di lui, Fabio di Giannantonio, al suo secondo podio di stagione e terzo Andrea Migno, davanti a Romano Fenati, quarto e Nicolo Antonelli quinto. Bene anche per Nicolo Bulega, settimo e Lorenzo Dalla Porta decimo.

COSI AL TRAGUARDO Questo l’ordine di arrivo dell'ottava gara 2016 di MotoGp ad Assen: 1) Jack Miller, Honda; 2) Marc Marquez, Honda; 3) Scott Redding, Ducati; 4) Pol Espargaro, Yamaha; 5) Andrea Iannone, Ducati; 6) Hector Barberà, Ducati; 7) Eugene Laverty, Ducati; 8) Stafan Bradl, Aprilia; 9) Maverick Vinales, Suzuki; 10) Jorge Lorenzo, Yamaha; 11) Tito Rabat, Honda; 12) Dani Pedrosa, Honda; 13) Bradley Smith, Yamaha. NON CLASSIFICATI: Alvaro Bautista, Aprilia; Michele Pirro Ducati; Valentino Rossi, Yamaha; Aleix Espargarò, Suzuki; Andrea Dovizioso, Ducati; Danilo Petrucci, Ducati; Cal Crutchlow, Honda; Yonny Hernandez, Ducati.

COSI’ IN CAMPIONATO 1) Marc Marquez (SPA), 145 punti;2) Jorge Lorenzo (SPA), 121 punti; 3) Valentino Rossi (ITA), 103 punti; 4) Dani Pedrosa (SPA), 86 punti; 5) Maverick Vinales (SPA), 79 punti; 6) Pol Espargaro (SPA), 72 punti; 7) Hector Barbera (SPA), 58 punti; 8) Andrea Iannone (ITA), 52 punti; 9) Aleix Espargaro (SPA), 49 punti; 10) Eugene Laverty (IRL), 48 punti; 11) Andrea Dovizioso (ITA), 43 punti; 12) Stafan Bradl (GBR), 37 punti; 13) Jack Miller (AUS), 33 punti; 14) Scott Redding (GBR), 32 punti; 15) Bradley Smith (GBR), 32 punti; 16)Alvaro Bautista (SPA), 29 punti; 17)Danilo Petrucci (ITA), 24 punti; 18) Cal Crutchlow (GBR), 20 punti; 19)Michele Pirro (ITA), 19 punti; 20)Tito Rabat (SPA), 18 punti; 21) Loris Baz (FRA), 8 punti; 22) Yonny Hernandez (COL), 3 punti;. CLASSIFICA COSTRUTTORI: 1) Yamaha, 178 punti; 2) Honda, 160 punti; 3) Ducati, 108 punti; 4) Suzuki, 85 punti; 5) Aprilia, 45 punti.


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