Autore:
Federico Maffioli

QUALIFICHE 1 Per la prima volta quest’anno le qualifiche iniziano con la pioggia e, sempre per la prima volta, si parte con le Michelin da bagnato. Fattore, questo, che ha aggiunto un ulteriore elemento di difficoltà, visto che le rain sono ancora poco conosciute per tutti e il lavoro fatto ieri, se non pioverà, sarà più utile in gara domani. Nella gara precedente era toccato ad Andrea Dovizioso e qui ad Assen, tra i piloti ufficiali nelle Q1 è stato il turno di Dani Pedrosa, costretto alla prima parte delle qualifiche perché fuori dai migliori dieci crono nella combinata delle FP3. La differenza, però, qui in Olanda sta nel fatto che la Honda numero 26 non riesce a passare nelle Q2 e si schiera in sedicesima posizione della griglia di partenza. Tra la moto e la pioggia oggi proprio nulla è girato giusto per il pilota spagnolo che torna ai box visibilmente molto contrariato! Tra gli undici piloti in pista per le qualifiche uno, Pol Espargarò e Yonny Hernandez sono stati i due piloti più veloci e hanno avuto accesso alle Q2.

COLPO DI CODA Andrea Dovizioso conquista la pole qui ad Assen e porta la Ducati sulla prima casella in grigila di partenza per la prima volta quest’Anno. Le Q2 sono iniziate con la pioggia, ma la situazione è migliorata molto velocemente e il pilota forlivese rientra ai box all’improvviso negli ultimi minuti, chiede la gomma più dura da bagnato che il team monta in tempi record, e sigla il tempo di 1.45.246. Stessa tattica per Valentino Rossi che chiude le qualifiche con il secondo miglior crono a 715 millesimi dalla Ducati numero 4. Sempre una Ducati per la terza casella della prima fila, quella di Scott Redding gestita dal team Pramac, che chiude il sabato a 1.066 secondi dal best lap di oggi. Questi tre piloti hanno fatto l’ultimo giro uno in fila all’altro, con Dovizioso dietro a Rossi (davanti a tutti) che ammette anche un po’ di fortuna nell’essere uscito dietro al nove volte iridato.

RIFLESSI PRONTI Marc Marquez cade durante la prima parte delle Q2, ma corre subito ai box saltando al volo sullo scooter (prende quello che stava usando il fotografo Tino Martino del team di Lucio Cecchinello). La sua squadra sistema la seconda moto in tempi record, perché era settata per situazione di pista più asciutta e alla fine la Honda numero 93 rientra e sigla il quarto miglior crono di oggi a 1.184 secondi da Dovizioso. Insomma, roba da dare lezioni alla Formula uno!

DAVANTI AGLI UFFICIALI Cal Crutchlow, Yonny Hernandez e Pol Espargarò chiudono rispettivamente in quinta, sesta e settima posizione con tre moto clienti di tre Case diverse Honda, Ducati e Yamaha. Aleix Espargarò, piazza la sua Suzuki Ufficiale in ottava posizione e Andrea Iannone, dopo l’ottima prestazione di ieri, chiude la terza fila con il nono tempo, un po’ penalizzato dalla scelta di fare le Q2 con gomme intermedie. Abbastanza soddisfatto anche Danilo Petrucci, decimo con la seconda ducati del team Pramac.

RETROVIE Oltre a Dani Pedrosa sedicesimo, anche Jorge Lorenzo non riesce a prendere confidenza con il tracciato di Assen, cade nelle FP4 e chiude le qualifiche del Sabato in undicesima posizione a ben 2.651 secondi dal miglior crono di oggi. Dietro di lui, la Suzuki di Maverick Vinales, dodicesimo ad oltre tre secondi di ritardo dalla pole e autore di una caduta nelle primissime fasi delle Q2.

ITALIA DAVANTI Nella categoria minore, qui ad Assen la prima fila della Moto3 è stata dominio esclusivo dei piloti italiani. Enea Bastianini porta la sua Honda del Team Gresini in pole e si mette dietro tutto il terzetto dei piloti dello Sky Racing Team con Andrea Migno secondo, l'esordiente Nicolo Bulega terzo e Romano Fenati quarto. Sempre tricolore verde bianco e rosso per la nona e la decima posizione, rispettivamente nelle mani di Fabio Di Giannantonio, compagno di squadra del poleman di giornata, e Francesco Bagnaia con la Mahindra. 

COSI ALLA PARTENZA 1) Andrea Dovizioso, Ducati 1.45.246; 2) Valentino Rossi, Yamaha 1.45.961; 3) Scott Redding, Ducati 1.46.312; 4) Marc Marquez, Honda 1.46.430; 5) Cal Crutchlow, Honda 1.46.568; 6) Yonny Hernandez, Ducati 1.46.828; 7) Pol Espargarò, Yamaha 1.46.997; 8) Aleix Espargarò, Suzuki 1.47.116; 9) Danilo Petrucci, Ducati 1.47.601; 10) Jorge Lorenzo, Yamaha 1.47.897; 11) Maverick Vinales, Suzuki 1.47.415; 12) Hector Barberà, Ducati, 1.48.830; 13) Bradley Smith, Yamaha 1.48.909; 14) Alvaro Bautista, Aprilia 1.49.163; 15) Dani Pedrosa, Honda 1.49.364; 16) Eugene Laverty, Ducati 1.49.678; 17) Stefan Bradl, Aprilia 1.49.685; 18) Jack Miller, Honda 1.49.775; 19) Tito Rabat, Honda 1.49.779; 20) Michele Pirro, Ducati 1.50.204; 21Andrea Iannone, Ducati 1.47.567; 


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