Autore:
Simone Valtieri

GARA INEDITA Con la tradizionale conferenza stampa del giovedì è scattato a Buriram il weekend del Gran Premio della Thailandia, il primo nella storia del motomondiale nel paese asiatico, che si concluderà domenica alle 9 con la gara della classe MotoGP. A presenziare tra gli altri il leader iridato Marc Marquez, il terzo in classifica Valentino Rossi, il secondo di Aragon e della classifica Andrea Dovizioso e il terzo di Aragon Andrea Iannone. Assente Jorge Lorenzo, caduto al via della scorsa gara e ancora zoppicante.

MARC PRUDENTE La conferenza inizia come sempre dal leader iridato, Marc Marquez, che dopo aver visitato ieri Bangkok, è pronto a dare battaglia anche sulla nuova pista thailandese. "Bisogna sempre iniziare bene dal venerdì, cercare di preparare sin da subito la domenica perfetta" - ha spiegato Marc - "Poi vedremo se sarò in grado di lottare per la vittoria o prendere punti. Qui sarà diverso rispetto ai test, le moto sono diverse, sarà interessante capire i valori in campo." Marc ha anche spento subito le polemiche di Aragon, dove Lorenzo lo aveva accusato di aver provocato la sua caduta al via: "Ho parlato con lui e non mi ha detto la stessa cosa, conto più su quello che ci siamo detti al telefono." - ha spiegato lo spagnolo.

ANDRE', FA CALDO Con Jorge Lorenzo infortunato e ancora claudicante, sarà Andrea Dovizioso il rivale più pericoloso questo weekend per Marc Marquez. "Durante i test abbiamo avuto qualche difficoltà qui, ma nel corso dell'anno siamo progrediti" - ha spiegato l'alfiere della Ducati, che con 72 punti di ritardo è il più vicino inseguitore dello spagnolo in campionato - "E poi le gomme sono completamente diverse rispetto a quelle usate nei test, dunque tutto può succedere. Il grip prima era basso, e sembra che ne avremo ancora meno, staremo a vedere. Qui c'è l'incognita caldo" - ha aggiunto Dovi - "Potrebbe essere addirittura peggio che in Malesia, dobbiamo vedere come reagiranno le gomme."

VALENTINO E LA PIOGGIA Preoccupato dal meteo anche Valentino Rossi, che con la Thailandia raggiungerà quota 37 diversi tracciati sui quali ha corso in carriera: "Sembra che passiamo sempre più tempo in questa parte del mondo" - ha esordito l'italiano - "Qui la passione è tanta. Sulla carta sarà difficile, la pista non è fantastica per noi, però ci proveremo. Poi con l'incognita meteo... potrebbe piovere tutti i giorni, speriamo che la gara sia sull'asciutto. Il nostro momento è difficile, ma cerchiamo di fare del nostro meglio e di restare concentrati. Essere terzi in campionato con il passo mostrato in questa stagione è sicuramente un buon risultato, ma sarà difficile mantenerlo."

IANNONE SINCERO Alfiere di una Suzuki in ascesa, che ad Aragon ha conquistato la terza piazza con lui e la quarta con Alex Rins, Andrea Iannone ha messo le mani avanti per quanto riguarda il weekend alle porte: "Durante i test qui ho avuto qualche difficoltà, Alex ha avuto una performance migliore, ma da domani vedremo cosa succederà nel weekend." A proposito del compagno, Andrea ha anche chiarito il perché della scelta di copiare l'assetto di Rins per Aragon, assetto che gli ha permesso di battere il compagno: "Lui aveva partecipato a due giorni di test ad Aragon, ho chiesto al team di poter guardare i suoi dati, poi abbiamo paragonato il mio comportamento con i due assetti e il team ha scelto di optare per il suo setup."


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