Pubblicato il 19/05/20

NEMICI-AMICI Da grandi rivali a grandi amici? Non proprio, però il rispetto reciproco tra i due e le dichiarazioni di stima non sono mancante nel corso della reciproca carriera, sebbene soppiantate - soprattutto nei momenti di più accesa rivalità - da ben altro tipo di dichiarazioni. Oggi però Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono tornati a lavorare sotto lo stesso tetto, quello dei box Yamaha, e se la stagione riuscirà a partire, il lavoro dell'uno (Jorge) sarà propedeutico alle vittorie dell'altro (Valentino). Già, vittorie, ma sarà possibile per il Dottore a 41 anni lottare ancora per il gradino più alto del podio?

VALENTINO È UNICO Secondo Jorge Lorenzo sì. Il pilota maiorchino non ha dubbi che Valentino sia un esemplare più unico che raro di fenomeno delle due ruote, capace di essere competitivo oltre i limiti della sua età. ''Rossi è qualcosa di unico, riuscire a 40 o 41 anni a continuare a lottare in MotoGP per vincere è un qualosa di insolito, ha un merito incredibile'' - ha esordito lo spagnolo su Dazn - ''Nessuno ci è mai riuscito finora, solo Valentino, ed è impressionante. Credo fortemente che se avrà un feeling migliore con la moto rispetto al 2019 potrà crescere notevolmente e tornare a vincere delle gare, ci credo davvero''.

Jorge Lorenzo confabula con Valentino Rossi (Yamaha) durante i test ufficiali MotoGP di Sepang

ZERO RIMPIANTI Dichiarazioni impensabili se torniamo indietro di appena quattro anni, quando al termine della stagione 2016 fu proprio la presenza di Rossi a convincerlo a cambiare aria e lasciare la Yamaha per altri lidi. ''In Yamaha non mi mancavano attenzioni'' - prosegue Lorenzo - ''Lì ho sempre avuto il materiale migliore e sarebbe stato così anche se avessi continuato con loro, ma lì Valentino era mediaticamente molto forte, ha sempre avuto un grande potere e nel 2015 è stato molto più evidente. In questo ambito era difficile battersi con lui, ma non me ne sono andato per questo, volevo cambiare, fare qualcosa che mi facesse alzare la mattina con la voglia di dare il massimo.Fossi rimasto in Yamaha avrei meno ossa rotte e più vittorie, ma vedendo le cose da un'altra prospettiva rifarei nuovamente tutto ciò che ho fatto''.

YAMAHA DOCILE Tornando alle possibilità di vittoria di Rossi, Lorenzo affianca alle sue dichiarazioni una motivazione tecnica: ''La MotoGP è uno sport sempre più fisico, perché guidare per 45 minuti una di queste moto è davvero difficile. La Yamaha però, rispetto alle altre è l'unica che ti permette di non dover essere un atleta incredibile e poter comunque essere competitivo, è l'unica che te lo concede, mentre per guidare Honda e Ducati devi essere un atleta perfetto al fine di reggerne il ritmo tutta la gara''. Jorge sarebbe dovuto tornare in pista quest'anno con una wild card, ma il divieto di utilizzarne nella stagione 2020 lo costringerà a stare a guardare, in attesa magari del prossimo anno, in fondo, in confronto a Rossim lui che di anni ne ha appena compiuti 33, è poco più di un ragazzino.


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