Scena decisamente inusuale, e potenzialmente davvero pericolosa, nel corso delle qualifiche del GP Spagna di MotoGP. Un gatto è entrato in pista mentre era in corso la Q2, rischiando di venire investito dall'Aprilia di Aleix Espargaro. Le immagini tv mostrano quanto si è andati vicino a un impatto dalle conseguenze disastrose, considerando che in quel tratto le moto passano ad alta velocità.
Cat-like reflexes from @AleixEspargaro to avoid an unwanted fur track invader 🐈#SpanishGP 🇪🇸 pic.twitter.com/P7UbJSwT8P
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) April 29, 2023
RIFLESSI... FELINI Fondamentali per evitare l'incidente sono stati i riflessi di Espargaro, che ha modificato la sua traiettoria per evitare l'inaspettato invasore. Anche Raul Fernandez, che seguiva da vicino il connazionale, ha rischiato di rimanere coinvolto nello scontro con l'animale. Fortunatamente, il felino si è reso conto del rischio corso e subito dopo è scappato rapidamente fuori dalla pista evitando guai peggiori. L'episodio ha portato fortuna al pilota dell'Aprilia che ha poi conquistato la pole position del GP Spagna. Espargaro non è nuovo a episodi simili: lo scorso autunno fu addirittura un canguro a tagliargli la strada mentre era impegnato sul circuito di Phillip Island, in Australia.
A close call for the Wallaby and @AleixEspargaro! 😅#AustralianGP 🇦🇺 pic.twitter.com/qn5gNcaqQz
— MotoGP™🏁 (@MotoGP) October 14, 2022
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



