Pubblicato il 09/07/21

CHIUDERE IL GAP Con la MotoGP ferma al palo per quasi un altro mese, le case cercano di trovare una soluzione ai loro punti deboli e i piloti di restare in allenamento come possono. Ieri, sulla pista di Misano Adriatico, Francesco Bagnaia si è divertito a girare con altri ragazzi dell'Academy di Rossi, mentre 135 km più in là, a Borgo Panigale, i tecnici della Ducati stanno lavorando a qualche soluzione che permetta alla Desmosedici GP21 di recuperare il gap che paga alla Yamaha soprattutto in percorrenza e manegevolezza, visto che per quanto riguarda la potenza non ce n'è per nessuno. A parlare di cosa sta accadendo in fabbrica, e non solo, ci ha pensato Davide Tardozzi in una lunga intervista sul sito ufficiale della MotoGP.

PROBLEMI DA RISOLVERE ''Sono molto contento del lavoro fatto quest'anno dagli ingegneri'' - ha esordito Tardozzi - ''Hanno capito molto bene i problemi che avevamo con le gomme lo scorso anno e li hanno risolti. Abbiamo comunque qualcosa di nuovo in cantiera che arriverà nell'ultima parte di stagione per permetterci di affrontarla al meglio, speriamo in un po' di sole su di noi per poterci giocare il campionato fino all'ultima gara. Per ora lo stile di guida di Zarco, Miller e Bagnaia, ma anche del giovane Jorge Martin, hanno aiutato molto per sopperire ai punti deboli della nostra moto''. Ora serve però che sia Ducati ad aiutarli. ''Non vediamo l'ora che arrivi la prima vittoria di Pecco, c'è andato vicino in qualche gara ma è stato sfortunato. Jack invece è stato bravo a vincere due gare nonostante un avvio di campionato difficile. Paradossalmente le nostre prestazioni peggiori sono arrivate su due piste che ci piacciono come Qatar e Mugello''.


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