A seguito di una richiesta avanzata dai piloti, la MotoGP cambierà il format delle prove libere, in modo che solo i tempi ottenuti nel corso delle FP2 contino per decidere i piloti direttamente qualificati alla Q2 del sabato. Una proposta spinta fondamentalmente da motivi di sicurezza, rendendo più tranquilla ed esclusivamente legata al lavoro di messa a punto la prima sessione di prove libere. La votazione per deliberare la novità si è tenuta giovedì, prima dell'inizio del weekend del GP Olanda. La proposta avrebbe voluto che il cambio di format entrasse in vigore a partire dal GP Gran Bretagna che aprirà la seconda parte di stagione ad inizio agosto, dopo la sosta estiva, ma la novità diventerà effettiva solo a partire dalla stagione 2024.
SCONTRO COI VERTICI DUCATI Fondamentale per il rinvio alla prossima stagione di questa novità è stata l'opposizione della Ducati. Una condotta che non è piaciuta ad Aleix Espargaro, pilota spagnolo dell'Aprilia, il quale ha dichiarato: ''Sembrava che tutti i piloti stessero spingendo per cambiare il programma del venerdì per rendere le FP1 davvero 'libere', ma pare che la Ducati non sia d'accordo. Hanno votato contro. Abbiamo chiesto questo cambiamento non per una cosa competitiva, era più per la sicurezza per evitare incidenti nelle FP1, per essere più rilassati e stressare tutti solo negli ultimi 15 minuti delle FP2. Ma sembra che a loro non piaccia l'idea. È strano perché i loro piloti, credetemi, erano favorevoli a cambiarlo, ma i capi della Ducati no. Quindi, rimarrà così per il resto della stagione''.
VOTAZIONE INCONCEPIBILE Un aspetto curioso della vicenda è che, dato che la proposta era stata avanzata per questioni di sicurezza, ci si aspettava che venisse messa ai voti, con conseguente possibilità di porre il veto da parte della Ducati. A riguardo Espargaro ha aggiunto: ''Ieri ero molto arrabbiato. Non capisco perché avessero bisogno di votare, è una questione di sicurezza. Allora perché hanno dato loro la possibilità di votare? È strano, ma la decisione della Ducati è ancora più strana. Voglio dire, ovviamente possono votare quello che vogliono, ma non capisco. E non hanno rispettato davvero i piloti''.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



