Pubblicato il 12/05/21

IL VIAGGIO CONTINUA Anche il secondo test è andato. Andrea Dovizioso e l'Aprilia hanno proseguito ieri e oggi al Mugello il loro percorso di avvicinamento, che in tanti sperano possa sfociare in un contratto per la prossima stagione. D'altra parte la casa italiana dovrebbe avere quattro moto in pista nel 2022, e assegnarne una all'esperto pilota italiano - attualmente nel pieno del suo anno sabbatico - è tutt'altro che un'utopia. Purtroppo il maltempo ha un po' rovinato i piani del nuovo binomio, ma qualche giro (l'Aprilia portava una moto già modificata rispetto a quella del primo test a Jerez secondo le specifiche richieste dal pilota) lo si è portato a casa e al termine della due giorni abbiamo qualche indizio in più circa il futuro di Andrea.

TERZO TEST & WILD CARD Intanto la prima notizia, anticipata ieri dal direttore sportivo di Aprilia Racing, Massimo Rivola, è che c'è già nelle idee di entrambi un terzo test, sulla pista di Misano. ''Questa strada è percorribile. Il mio piano iniziale era fare questi due test, di un eventuale terzo parleremo'', ha dichiarato il pilota italiano. Non è invece percorribile - almeno al momento - quella delle wild card. In merito il manager di Dovizioso, Simone Battistella, aveva dichiarato nei mesi scorsi che avremmo visto Andrea in pista quest'anno con una wild card solo nel caso di un piano già chiaro di un futuro con il team, e non siamo ancora a quel punto. ''Vivo la mia vita giorno dopo giorno e senza stress. Se ci saranno le condizioni che voglio, coglierò l'opportunità'' - ha aggiunto il Dovi - ''ma non è ancora il momento di parlarne. Sono felice di avere il tempo di fare cose che negli ultimi 19 anni non ho potuto fare e di aver potuto salire su una MotoGP per capire meglio la situazione, ringrazio Aprilia per l'opportunità. Wild card? Non credo sia importante parlarne, non ho ancora potuto spingere a fondo con questa moto e dunque non vedo un motivo valido per ragionarci, magari avrò la possibilità di fare altri test e ne riaprleremo''.

METEO AVVERSO In merito, invece, ai test appena conclusi, il pilota italiano ha dichiarato: ''Sfortunatamente il meteo non è stato clemente. Ieri abbiamo fatto due uscite con un po' di pioggia, ma non ho potuto spingere. Sul bagnato abbiam ofatto diverse uscite, alla fine siamo stati sfortunati. Ero felice di poter girare su questa pista meravigliosa, ma non ho potuto provare realmente la moto sull'asciutto''. Circa le differenze tra la sua vecchia moto (la Ducati Desmosedici GP20) e l'Aprilia RS-GP, Dovizioso ha infine aggiunto: ''Non posso dire molto, qui non ho potuto guidare quasi mai, e a Jerez era la mia prima volta e c'era molto da sistemare, soprattutto la posizione in sella. Ho alcune idee ma sono sempre cauto, prima di parlare devo avere l'opportunità di spingere. I due giorni qui servivano a questo, avrei bisogno come minimo di un altro test per poter rispondere''.

 


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