Autore:
Simone Valtieri

17 MESI DOPO A un anno e cinque mesi di distanza da quel nefasto 17 maggio 2017 nel quale Nicky Hayden fu investito, mentre si stava allenando in bicicletta a pochi passi dal circuito di Misano Adriatico, è arrivata la sentenza di condanna del tribunale di Rimini per il giovane investitore dello sfortunato campione americano. Il decesso di avvenne 5 giorni dopo l'incidente, il 22 maggio, all'ospedale Bufalini di Cesena. 

LA CONDANNA Oggi il gup, Vinicio Cantarini, ha condannato con rito abbreviato, per l'accusa di omicidio stradale, il trentunenne di Morciano protagonista della vicenda, a un anno con pena sospesa, più il ritiro della patente e il pagamento delle spese legali. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno e due mesi, riconoscendo le attenuanti del caso, mentre la famiglia di Nicky Hayden, che aveva fatto richiesta di un risarcimento di sei milioni di euro, non ha partecipato al processo. 

L'INCIDENTE Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni. Stando alla ricostruzione, il guidatore della Renault che ha investito Hayden procedeva oltre a 70kmh circa in un tratto di strada con limite a 50kmh. Nicky Hayden sarebbe però in concorso di responsabilità nell'incidente, non avendo rispettato lo stop prima di essere investito. Secondo il perito del pubblico ministero, se l'auto fosse andata ai 50kmh previsti, l'incidente sarebbe potuto essere evitato "sia reagendo e frenando, sia continuando a velocità costante".


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