Autore:
Marco Lietti

PROVA SPECIALE Aprilia Racers Days è una serie di eventi in cui gli appassionati hanno la possibilità di provare in pista le Aprilia RSV4 RF e Tuono V4 1100 Factory pagando da 20 a 60 euro per turno di guida. Ed è proprio nell'appuntamento del 25 settembre all'autodromo Tazio Nuvolari di Cervesina che ho avuto la possibilità di scatenare a briglie sciolte una Tuono V4 1100 Factory. Ecco come è andato il mio test in circuito.

TERMOCOPERTE Arrivo in circuito e la moto è lì che mi aspetta: pronta sui cavalletti e con le termocoperte accese, per portare alla giusta temperatura i Pirelli Supercorsa SP Stradali di serie. Mi sento quasi un pilota ufficiale. Osservo da vicino l'Apriliona e comincio a ispezionare ogni dettaglio. La Tuono è bellissima, punto! Per me è la moto più bella del segmento.

COME CAMBIA LA TUONO Rispetto alla versione 2017 ha nuove grafiche, ma mantiene la sua strettissima discendenza dalla sorellona carenata RSV4. Rifinita in ogni minimo dettaglio, mi colpisce subito per la sua comodità. Seduta, pedane e posizione del manubrio sono perfetti. La sella ha un’ampiezza adeguata anche alla guida sportiva, è spaziosa e morbida il giusto. E i comandi hanno un’ergonomia ottimale: tutto qui, dà l’idea di essere fatto su misura.

ELETTRONICA DA MOTOGP La casa di Noale offre il non plus ultra in termini di elettronica, ed ecco così che il cruscotto (TFT di serie) di una moto diventa un giocattolo con cui sbizzarrirsi. I controlli elettronici sono intuitivi da modificare grazie ai pulsanti ben distribuiti. Tutto è modificabile, tutto è analizzabile grazie ai sensori di bordo: dal tempo sul giro all’angolo di inclinazione della moto. Persino la pressione esercitata sulla leva del freno anteriore.

DOTAZIONE COMPLETA Cuore del sistema è la piattaforma inerziale che si trova sotto la sella, inclinata di 45°: serve al sistema APRC per gestire con precisione l’Aprilia Traction Control, regolabile su 8 livelli, e l'Aprilia Wheelie Control, regolabile su 3 livelli. Il bello è che li posso regolare entrambi in corsa, senza bisogno di chiudere il gas. La Tuono V4 1100 Factory ha poi il Quick-Shifter bi direzionale, il Cruise Control e l'Anti-Wheeling con 3 livelli di regolazione, 3 mappe motore (sport, track e race) il Lunch Control e persino il Pit-Limiter. Troppi nomi? Semplifichiamo: c'è tutto il necessario per andare forte davvero.

TUONO DI NOME, LAMPO DI FATTO Finora ho guardato tanto, parlato (anzi scritto) tantissimo, ma non ho ancora acceso il motore. È giunto il momento di scendere in pista e dare del gran gas! Le prime curve, va detto trovo un po’ difficoltoso adattarmi al manubrione della naked, visto che in pista vado di solito con moto dedicate. Inoltre il fondo non è dei più omogenei e decido di fare qualche giro per capire quanto mi posso fidare.

PUNGE COME UN'APE, DANZA COME UNA FARFALLA Ma già in questi primi giri di ambientamento è chiaro che ciclisticamente la Tuono V4 Factory è un lampo. La facilità di guida è disarmante e nei cambi di direzione veloci questa naked è una bicicletta. 184 kg che danzano. Non fai in tempo a pensare di buttarla dall’altra parte che già l’hai fatto! Va esattamente dove guardi, senza incertezze, e il feedback che arriva dalle gomme si sente: soprattutto all'anteriore.

PERFETTA PER LA PISTA Il telaio lavora perfettamente con le sospensioni Ohlins in tutte le fasi di guida. La compostezza in frenata è stupefacente e la Tuono mantiene poi la linea impostata con grande rigore, copiando ogni singolo avvallamento. La forcella affonda in modo controllato, adeguato alla guida in pista. Il posteriore si solleva, ma senza scomporre l’equilibrio della moto. L'assetto con cui la moto mi è stata consegnata è perfetto per queste condizioni.

LE MIE REGOLAZIONI PER CERVESINA Giro dopo giro aumento il ritmo e in uscita di curva l'Aprilia è una vera fionda, ma per mettere alla frusta il posteriore in queste condizioni bisogna davvero rischiare e oggi la moto va riportata al box sana. Dopo qualche prova trovo ottimale il livello 3 del Traction Control e la mappa motore Race che risulta essere meno reattiva della Track ma più piacevole ed efficace. Le pinze M50 e i dischi da 330 mm firmati Brembo sono una garanzia: mai un calo di rendimento o di feeling in tutta la giornata, nonostante questa pista offra poco riposo per il raffreddamento.

V4: LA MAGIA DEL 1100 Dulcis in fundo, parliamo del motore. Quasi non sembra di avere sotto al sedere un mostro capace di sprigionare una curva di coppia addirittura superiore a quella della RSV4, tanto sa essere educato all'occorrenza, ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze, perché il V4 di 1.077 cc esprime cifre imbarazzanti: 175 CV e 121 Nm a 9.000 giri. E quando si scatena è qualcosa di stupefacente. La sua progressione ti strappa letteralmente le braccia e sembra non voler finire mai. Senza, peraltro, mancare ai bassi regimi, visto che la sua capacità di di tirarti fuori dalle curve lente a cannone è quasi inverosimile.

PACCHETTO COMPLETO Il Ride-by-Wire è fantastico, morbido e non affatica il polso. La corsa della manopola è più breve che sulla maggioranza delle moto stradali. Nei tratti a gas parzializzato il motore è scorrevole e fluido, così come le cambiate a medi regimi. Il Quick-Shifter è chirurgico nel funzionamento e di burro al tocco. In scalata non ha la minima incertezza e non influisce minimamente sull’ omogeneità della frenata. Insomma, quanto a funzionamento ed efficacia la Tuono V4 è al top. E quanto a voce? Se andando a passeggio una valvola allo scarico tiene a bada i Decibel, basta spalancare il gas per sprigionare un sound da pelle d’oca. Per chi va a caccia di emozioni, il pacchetto è davvero completo.


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