Pubblicato il 25/10/20

INCONTRO INASPETTATO Il binomio e-bike e bicicletta da corsa è forse uno dei più difficili da digerire, anche per me che non ho mai nascosto il mio apprezzamento per le bici elettriche. Perché la bici da strada (o da corsa) è fatta principalmente per un motivo: andare veloci. Una e-bike, per legge, dopo i 25 km/h smette di spingere. Come possono legarsi tra di loro due mondi così apparentemente inconciliabili? La Bianchi Aria e-Road prova a dare una risposta, e lo fa in maniera molto convincente.

DOTAZIONE TECNICA

Bianchi Aria e-Road: visuale laterale

Non si può parlare della Aria e-Road senza sottolineare la bellezza di questa bicicletta. Colpisce il colore, innanzitutto, il classico celeste dell’azienda bergamasca (volendo, è disponibile in un più discreto nero opaco), ma anche le linee, che riprendono quelle della bicicletta muscolare da cui deriva, e che lasciano intendere fin da subito l’uso per cui è stata concepita: una stradale che punta tutto sulle prestazioni.

ELETTRICA, MA NON SI VEDE In molti, tra amici e sconosciuti, pedalando in giro per le valli orobiche durante i miei test, non credevano che si trattasse di una e-bike, e non posso dar loro torto. Non lo sembra davvero, almeno non a prima vista. Uno sguardo più attento permette di notare alcuni particolari che rivelano la vera natura della bicicletta: il piccolo pulsante sulla canna orizzontale, che controlla l’accensione e il livello di assistenza; il piccolo adesivo laterale con la scritta e-Road; il tubo obliquo leggermente più gonfio, per accogliere la batteria Panasonic da 250 W; da ultimo, il motore alloggiato nel mozzo posteriore, il X35 V.2 di Ebikemotion, sviluppato appositamente per la Aria.

Bianchi Aria e-Road: la batteria integrata nel tubo obliquo

COSTRUITA CON CURA La qualità costruttiva è impeccabile, così come quella delle finiture. I componenti non sono il top di gamma in assoluto, ma sono comunque di altissimo livello, a conferma che Aria e-Road è una stradale premium fino all’ultimo bullone.

IMPOSTAZIONE SPORTIVA Della sorella senza motore la e-Road eredita tutto quanto: il telaio è in fibra di carbonio con movimento centrale PressFit 86,5 x 41 mm, forcellini full carbon e forcella Bianchi Full Carbon Disc con perno da 12×100 mm. La trasmissione è una Shimano Ultegra con cassetta 11-32, i freni sono idraulici Shimano con dischi da 160 mm. Le ruote sono capaci Vision Trimax in lega con gomme Vittoria Rubino da 28 mm. Il peso complessivo passa dagli otto chili e mezzo della muscolare a poco più di dodici, decisamente accettabile anche se si pedala senza assistenza. 

MOTORE E BATTERIA

Bianchi Aria e-Road: la trasmissione

Il motore è un X35 V.2 di Ebikemotion capace di erogare 40 Nm di coppia: non moltissimi, se paragonati a quelli molto più prestazionali di altre e-bike (penso alla T-Tronik della stessa Bianchi), ma perfettamente dimensionato per le necessità di questa bicicletta. La batteria - fissa, non smontabile - ha una capacità di “soli” 250 Wh che costringono a gestire l’assistenza con un po’ di attenzione, specialmente se avete in mente lunghe escursioni in montagna.

Bianchi Aria e-Road: il gruppo centrale

RICARICA La presa di ricarica si trova sopra il gruppo pedali: i contatti sono piuttosto sottili e vanno inseriti con uno specifico orientamento, costringendo a un po’ di attenzione e di cura nell’operazione. La ricarica completa dalla presa di casa avviene in poco meno di quattro ore; in questa fase il pulsante emette una luce che passa da un colore all’altro - vedi livelli di carica della batteria - fino al bianco fisso, segno che la ricarica è terminata.

AUTONOMIA

Bianchi Aria e-Road: maneggevole e veloce

La capacità della batteria (250 Wh) è ridotta rispetto ai valori di altre e-bike, ma è importante sottolineare una volta di più che la Aria e-Road non è pensata per essere usata come le altre biciclette a pedalata assistita, quanto piuttosto come una compagna di allenamento. Nel caso della sportiva Bianchi, la spinta del motore è utile soprattutto nelle salite più impegnative, e per questo motivo occorre gestire la batteria con un minimo di oculatezza, valutando di utilizzare il motore solo quando necessario, tenendolo spento o al minimo durante la marcia normale. 

Bianchi Aria e-Road: manubrio e comando del motore

BATTERIA DA GESTIRE Bianchi dichiara un’autonomia di 1.200 mt di dislivello con l’assistenza Power al 100%. Si tratta di valori molto vicini a quanto verificato nelle mie prove, dove una salita montana piuttosto impegnativa di una ventina di km mi ha portato alla cima con una carica residua del 25%. Al termine di un’uscita da oltre 50 km tra città e dintorni, con l’assistenza al minimo, usando il motore solo per ripartire agli stop e sui cavalcavia, sono tornato a casa con oltre l’80% di carica.

DISPLAY E ASSISTENZA

Bianchi Aria e-Road: il pulsante iWoc One

Sulla Aria e-Road non c’è alcun display a mostrare la velocità, la carica della batteria e i livelli di assistenza. Tutto quanto è gestito da un unico pulsante, il controller iWoc One di Ebikemotion, posto dietro l’attacco del manubrio. Premendolo una volta si accende la bicicletta; la corona luminosa a LED attorno al pulsante indica il livello di carica della batteria:

  • Bianco: carica tra il 75% e il 100%
  • Verde: carica tra il 50% e il 75%
  • Arancione: carica tra il 25% e il 50%
  • Rosso: carica tra il 10% e il 25%
  • Rosso lampeggiante: carica sotto il 10%

Bianchi Aria e-Road: forcella e ruota anteriore

Il livello di assistenza si regola su tre livelli, sempre agendo sull’iWoc mentre si è in movimento (occhio a non distrarsi troppo!):

  • Luce verde: modalità Eco, assistenza al 30%
  • Luce arancione: modalità Comfort, assistenza al 60%
  • Luce rossa: modalità Power, assistenza al 100%

Non c’è un tasto +/- con cui scegliere il livello desiderato, ma bisogna ciclare attraverso gli altri. Per “scendere” da Power a Comfort, per esempio, occorre passare prima per Off e poi Eco. Niente di grave, basta solo farci l’abitudine.

Bianchi Aria e-Road: il manubrio

COME VANNO Pedalando su strade pianeggianti la modalità Eco è più che sufficiente: aiuta quanto basta nelle ripartenze da fermi, ed è tendenzialmente indistinguibile dal movimento a motore spento. Del resto, i 25 km/h si superano sempre di slancio. Aiuta il fatto che non c’è praticamente resistenza anche a motore acceso, e ci si muove in maniera naturale, come con una muscolare tradizionale. La modalità Comfort viene in aiuto sulle salite lievi, piccoli scollinamenti e sovrappassi, favorendo la pedalata e il mantenimento della velocità. Con la modalità Power, invece, la spinta si avverte tutta, e che spinta! Quando le pendenze cominciano a farsi impegnative e la velocità crolla (costringendo magari a mettersi in piedi a pedalare), il motore consente di procedere con - relativa - tranquillità e affrontare passaggi anche piuttosto impegnativi, spingendo con linearità e senza strappi.

APP EBIKEMOTION

Bianchi Aria e-Road: la prova su strada

Il sistema di Ebikemotion permette di collegare la bicicletta al proprio smartphone via Bluetooth utilizzando la app - gratuita - che ne porta il nome, disponibile per iOS e Android. Una volta connessa, la grafica si personalizza con il logo Bianchi; sul display viene visualizzata la velocità istantanea, i giri al minuto della ruota, la potenza impiegata dal motore, l’autonomia residua della batteria, il livello di assistenza impostato, i dati dell’allenamento e la posizione del GPS (anche in altezza). 

MAPPATURE PERSONALIZZATE La app consente di registrare le uscite, impostare percorsi, e persino di cambiare la mappatura dei livelli di assistenza rispetto a quelli impostati di default, così da adattarli alle proprie esigenze. La app è completa e funziona bene, la connessione con la bicicletta è sempre avvenuta rapidamente e senza intoppi. Unico neo, mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di variare i livelli di assistenza direttamente dallo schermo del telefono, senza passare dal pulsante iWoc.

COME VA SU STRADA

Bianchi Aria e-Road: (quasi) indistinguibile da una muscolare

La Aria e-Road spinge, spinge sempre e invoglia a pedalare. La bici può essere utilizzata tranquillamente come una muscolare tradizionale: del resto, la moderna geometria del telaio aero e l’intera impostazione della bicicletta sono pensati per la corsa, con o senza pedalata assistita. La Aria e-Road si rivela così il perfetto compromesso tra chi desidera le prestazioni e chi è alla ricerca di un mezzo per cicloturismo veloce

Bianchi Aria e-Road: solo 12,5 kg di peso

MANEGGEVOLE, MA... Rispetto a una muscolare in carbonio, il motore e la batteria aumentano il peso complessivo di qualche chilogrammo, ma la Aria e-Road rimane comunque una bicicletta molto leggera e maneggevole in tutte le situazioni. Il maggior peso sulla ruota posteriore non influenza più di tanto il bilanciamento della bicicletta, salvo richiedere un po’ di decisione in più nell’inserimento nelle curve a velocità ridotta (per esempio i tornanti...). L’unica occasione in cui ho avvertito la presenza del peso in più al posteriore è stato alzandomi in piedi in un paio di passaggi in salita.

DINAMICA PRECISA Mi sono trovato sempre bene con la trasmissione Shimano, precisa e rapidissima nei cambi, correttamente dimensionati, sia nei tratti veloci in pianura che nelle salite, permettendo sempre una buona andatura, adatta allo sforzo che volevo imprimere sui pedali. Molto potente, omogenea e modulabile anche la frenata dell’impianto a disco idraulico, che permette di arrestarsi rapidamente in ogni frangente. L’erogazione del motore è molto dolce; ho trovato un po’ più brusco lo spegnimento, che si avverte distintamente non appena si smette di pedalare.

CONCLUSIONI

Bianchi Aria e-Road sui passi delle Prealpi Orobie

Pur non tradendo la sua natura di stradale premium, la Bianchi Aria e-Road è la bicicletta da corsa che meglio riesce a conciliare il mondo della pedalata muscolare con quello delle e-bike. Può essere utilizzata tranquillamente per le uscite normali, pedalando solo con le gambe, e in questo è di fatto indistinguibile dalla sorella senza motore. La possibilità di poter contare su un valido aiuto nelle salite più impegnative, potente quanto basta, apre però alla possibilità di affrontare escursioni e passaggi montani a chi, fino a questo momento, ha sempre temuto - giustamente - la sfida della montagna. O a chi, per motivi diversi (età, salute o altro) non è più in grado di vincerla da solo.

Bianchi Aria e-Road: curata dal reparto corse Bianchi

Permettetemi di insistere: il fatto di avere una e-bike non si traduce nel trovarsi sotto i piedi uno scooter elettrico che fa tutto da solo. Si pedala, e si fa fatica, sempre e comunque. Semplicemente, non serve avere due pistoni al posto dei polpacci per poter varcare un passo alpino, basta solo un po’ di allenamento e di passione. Per qualcuno potrà essere un’eresia, per me è una figata assurda.

SCHEDA TECNICA

Modello: Aria E-Road Ultegra 11v
Telaio: Aria E-Road Disc in carbonio
Freni: a disco idraulici Shimano BR-R8070, disco 160 mm ant/post
Cambio: Shimano Ultegra RD-R8000 11 velocità
Coperture: Vittoria Rubino IV 700x28
Reggisella: Aria Full Carbon Aero
Sella: Selle Royal Seta S1
Motore: Ebikemotion X35 plus 250W sul mozzo posteriore, 40 Nm
Batteria: Panasonic integrata da 250 Wh con comando remoto iWoc One (compatibile BLE e Garmin Ant+)
Peso: 12,6 kg (con pedali)
Prezzo consigliato: 4.499 euro


TAGS: prova su strada e-bike Bianchi Aria e-Road