Autore:
Emanuele Colombo

SCRAMBLER A CONFRONTO Le moto più vendute in Italia? I dati del Ministero dei Trasporti non lasciano dubbi, le naked di cilindrata compresa tra 251 e 500 cc. E per chi punta sullo stile, la parola magica è scrambler: il sottogruppo su cui puntare per affrontare a testa alta la buona come la cattiva strada. E fare bella figura anche... davanti al bar. Le ultime novità sono la Benelli Leoncino Trail e la Husqvarna Svartpilen 401. Le abbiamo messe a confronto con la Ducati Scrambler Sixty2, punto di riferimento della categoria. Gentlemen, start your engines!

LA HUSQVARNA SVARTPILEN 401 Tra le scrambler, l'abbiamo capito, l'aspetto è molto importante e per emergere la nuova Husqvarna Svartpilen 401 sfodera una linea fuori dagli schemi, grazie al monoblocco che riunisce serbatoio, fianchetti e sella: come fossero scolpiti nel marmo. Un bellissimo lavoro di design... rovinato dal portatarga grande come una cabina del telefono. La cura dei dettagli è fuori dal comune: basta guardare i blocchetti elettrici retroilluminati, il lunghissimo forcellone pressofuso di scuola KTM (che di Husqvarna è stretta parente) e la fanaleria full LED, per capirlo.

PORTAPACCHI DI SERIE Il portapacchi di plastica sul serbatoio è di serie: innovativo e comodo per appoggiare guanti e portafoglio. D'altra parte sarebbe un sacrilegio montarne uno dietro alla sella, come sulle moto normali. In questo quadro di eccellenza stridono un po' le sospensioni prive regolazioni e la leva della frizione un po' ballerina. La strumentazione digitale è la più completa, con indicatori di livello carburante e computer di bordo per il calcolo di velocità e consumi medi. Peccato per il display di piccolo diametro che risulta meno leggibile di quello Benelli.

LA BENELLI LEONCINO TRAIL Se l'Husky punta sull'originalità, la nuovissima Benelli Leoncino Trail spicca per eleganza. Rispetto alla Leoncino standard le differenze sono parecchie, a partire da una posizione di guida rialzata di quasi 8 centimetri e dalle ruote a raggi, con l'anteriore da 19 pollici: due in più della vartpilen e uno in più della Ducati.

SOSPENSIONI REGOLABILI Il quadro strumenti ha ora i colori invertiti, con scritte nere su fondo grigio, che rendono finalmente ottimale la leggibilita. La cstruzione è curata e la Benelli è l'unica del gruppo ad avere entrambe le sospensioni regolabili.

SCRAMBLER DUCATI SIXTY2 Misure, proporzioni e il serbatoio a goccia richiamano le moto americane degli anni 60: l'epoca in cui il mito Scrambler si è forgiato. Curata nei dettagli e nella costruzione, la Scrambler Ducati Sixty2 non è certo la sorellina povera della famiglia Scrambler. Belle le ruote in lega, uniche del gruppo, con l'anteriore da 18 pollici. Bello serbatoio, qui verniciato in arancione con scritte nere a contrasto. Addirittura bellissimo lo scultoreo motore: raffreddato ad aria e con la distribuzione desmodromica tipica Ducati.

FATTA PER... GLI OCCHIALI DA SOLE Bello anche il quadro strumenti digitale: il più bello di tutti. Peccato non abbia l'indicatore di livello del carburante né l'indicatore di marcia o il calcolo dei consumi medi. In compenso è l'unico che non crea effetti di luce strani se si indossano gli occhiali polarizzanti. E il contagiri posto in basso, non in alto come sarebbe normale, è poco leggibile a colpo d'occhio. Ben visibile, invece, la spia del fuorigiri.

IN SELLA ALLA SVARTPILEN Nuova e frizzante in tutto, la Svartpilen 401 offre un piano di seduta alto, posizione carica in avanti e manubrio molto diritto. A dispetto delle dimensioni, non è snellissima e la sella compatta e spigolosa mi costringe a tenere le ginocchia leggermente divaricate.

UNICA COL MONO Unico monocilindrico del gruppo, il motore è anche il più piccolo: 375 cc. Paga pegno per qualche vibrazione in più spalancando il gas sotto i 4.000 giri, ma quanto a prestazioni è entusiasmante. Ama girare alto e il bello è che con soli 159 kg da spingere – pieno di benzina incluso – i suoi 43 CV e 37 Nm di coppia fanno della Svartpilen 401 un vero proiettile.

ESUBERANTE L'accelerazione da fermo è esaltante, accompagnata da un sound rauco e scoppiettante, e il forcellone lungo non basta a domare del tutto la sua voglia di impennare. Anche la ripresa in sesta oltre i 120 km/h convince: a tutto vantaggio dei sorpassi in autostrada. Consumi medi attorno ai 4 l/100 km.

ANIMALE DA MISTO Tra le curve è svelta e reattiva, ma in autostrada, ogni tanto qualche ondeggiamento del manubrio si fa sentire. Il terreno d'elezione della Svartpilen è il misto stretto, dove fa valere un'agilità sopraffina e diverte in modo esagerato. Doti confermate in città, dove – nei limiti consentiti – si conferma splendida compagna del casa-ufficio.

I COMANDI Ottima la risposta dei comandi. Freni ByBre pronti e potenti: con un solo disco all'anteriore, ma morso da una pinza a 4 pistoncini; cambio corto e preciso e stacco frizione prevedibile. Con il plus delle leve al manubrio entrambe regolabili.

IN SELLA ALLA LEONCINO TRAIL Se la Svartpilen è perfetta per divertirsi in solitaria, quel sellino risicato e sfuggente per il passeggero la rende un po' limitata in certe situazioni e per un uso a tutto tondo, la Leoncino Trail svetta.

ADATTA ALL'USO IN COPPIA L'assetto rialzato rispetto alla Leoncino standard cambia completamente il feeling con la moto: ora è decisamente più off-road, con una sensazione di dominio sull'anteriore ancora migliorata. E il passeggero può contare su una sella generosa e su ampie maniglie a cui aggrapparsi.

LA PIÙ POTENTE Nel gruppo, la Leoncino Trail ha anche il motore più potente. Il bicilindrico di 500 cc sfodera 48 CV e 46 Nm che le danno più fiato laddove si può correre. La spinta è regolare e ben distribuita: facile da dosare. La meccanica gira compatta, con una timbrica del motore piena e melodiosa. Consumi medi tra 3,5 e 4 l/100 km: sempre, però, condizionati da percorso e stile di guida.

GUIDA ROTONDA Tra le curve, l'assetto è ben sostenuto e la ruota anteriore da 19 pollici mi dà la stabilità migliore del gruppo: degna di una cruiser. La capacità di chiudere le traiettorie e l'agilità, va detto, non sono le stesse della Leoncino standard ma ne guadagna la direzionalità sulle strade bianche.

DOPPIO DISCO Ottimo il comportamento del cambio e del freno anteriore: l'unico a doppio disco in questa comparativa. Con pinze a doppio pistoncino, tiene bene a bada il peso più alto del gruppo, 207 kg in ordine di marcia.

IN SELLA ALLA SCRAMBLER SIXTY2 Alla Leoncino Trail e alla Svartpilen, va detto, hanno poco sterzo nel traffico e la Benelli non è un mostro di agilità. Doti che non mancano alla Scrambler Sixty2 Ducati. Braccia tese, busto eretto e la seduta più bassa del gruppo, 790 mm contro gli 835 mm delle rivali: se non fosse per le ginocchia piuttosto piegate, sarebbe comoda come una custom. La sella lunga e piatta, poi, è la più generosa con il passeggero, per il quale ci sono anche due appigli sotto il piano di seduta.

LA SPINTA DEL DESMO Il motore bicilindrico di 399 cc, 41 CV e 34 Nm di coppia ha il classico sound dei motori desmodromici Ducati. Sempre pronta alla manetta, offre un'erogazione dolce ai bassi che si irrobustisce al salire dei giri, in un crescendo esaltante. E beve poco, siamo attorno ai 3,5 l/100 km in media, secondo l'uso che ne fai.

LA PIÙ AMICHEVOLE Tra le moto che abbiamo qui è quello che vibra meno e che ha l'erogazione più dolce: per questo e per la seduta bassa, la Ducati è la più facile e amichevole con chi ha poca esperienza. E rimane molto composta anche se si arrivi veloce sull'asfalto ondulato: come la Benelli.

COMANDI UN PO' MACHO Tra le curve ha una guida scorrevole e possibilità di piega niente male. I comandi hanno una consistenza un po' maschia, con frizione e freno un po' più duri di Benelli e Husqvarna, ma la frenata è comunque incisiva.

ABS SENSIBILE Bisogna solo ricordarsi che nelle inchiodate, con 183 kg in ordine di marcia, l'affondamento della forcella è marcato e l'ABS (disinseribile come sulle rivali per affrontare lo sterrato) è sensibile sul pavé: se la frenata si allunga quando è attivo non abbiate paura di strizzare bene la leva!

ALLESTIMENTI E PREZZI SVARTPILEN Disponibile solo nera, la Svartpilen punta su una ricca lista di accessori per la personalizzazione. Consigliatissimi gli specchietti da fissare alle estremità del manubrio (178 euro): quelli di serie sono troppo ravvicinati e non offrono una buona visuale posteriore. Il prezzo parte da 6.550 euro.

ALLESTIMENTI E PREZZI BENELLI Disponibile in tre colorazioni - rosso, argento o nero – la Benelli Leoncino Trail è la meno cara del gruppo: parte da 5.990 euro. Risicata la lista degli accessori, che si limita al cupolino e alle borse laterali per poterne fare un uso turistico, magari in coppia, ampiamente alla sua portata.

ALLESTIMENTI E PREZZI DUCATI Disponibile arancione, nera o azzurra, la Ducati Scrambler Sixty2 è la più cara. Il prezzo parte da 7.790 euro e cresce parecchio attingendo al lungo menu degli optional. Da valutare, in particolare, il manubrio a sezione variabile in alluminio che consente una posizione di guida più carica sull'anteriore: costa 155 euro.

 

ABBIGLIAMENTO

 

EMANUELE INDOSSA

CASCO Caberg Riviera

GIACCA Tucano Urbano Tom

GUANTI Tucano Urbano Calamaro

PANTALONI Tucano Urbano Gins

SCARPE Stylmartin Marshall

 

MARCO INDOSSA

CASCO Shark Street-Drak

GIACCA Rev'It Ignition 3

GUANTI Rev'It Fly

PANTALONI Mottowear Gallante Blue

SCARPE Stylmartin Sunset Evo

 

MARIO INDOSSA

CASCO Caberg Ghost Rusty

GIACCA Rev'It Blake Air

GUANTI Rev'It Chevron 2

PANTALONI Rev'It Seattle

SCARPE TCX Groove Gore-Tex


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