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BMW R 1100 S Boxer Cup


Avatar Redazionale , il 08/10/04

17 anni fa - Una BMW per correre in pista

Una BMW decisamente fuori dal coro. Sportiva, vistosa, altissima da terra. Anche il boxer BMW ha la sua versione replica, anzi Replika.



SPECIAL DI SERIE Ma, l'hai fatta tu così? Bella questa special. Il tipo che mi ferma al semaforo in sella alla sua CBR 600 RR pare non credermi quando dico che la mia R 1100 S è originale, come mamma BMW l'ha fatta. In effetti, per l'immaginario collettivo che abbina il marchio dell'elica solo a tranquille e paciose turistiche o al più ad enduro nate per macinare chilometri, vederne una tutta colorata con un cerchio bianco e uno blu, gli adesivi degli sponsor e gli scarichi leggermente più aperti può avere un effetto destabilizzante.

VISTOSETTA Certo si nota. Se la 1100 S "normale" è l'apoteosi


dell'anonimato, questa Boxer Cup Replika è l'esatto opposto. Incuriosisce, piace. E tu ogni volta a spiegare che in realtà con questa moto ci corrono un addirittura campionato e che va anche forte, molto più forte di quello che uno possa mai pensare (provato personalmente partecipando ad una gara al Mugello). E che questa non è altro che la Replica stradale della moto da trofeo.

OPERAZIONE REPLIKA Bene, l'operazione Replika (con la K, in


perfetto stile teutonico) è perfettamente riuscita a ridare smalto a questa bicilindrica un po' fuori degli schemi. Perché la R 1100 S, sportiva vera in realtà non lo è mai stata, piuttosto è una valida sport touring adatta anche per farci qualche viaggetto in coppia tutti abbigliati BMW. Invece, questa si guida con tuta, guanti in pelle e casco integrale. Non male l'idea di correre un campionato monomarca in concomitanza con la Moto GP, la BMW si è conquistata una bella dose di visibilità anche in quel mondo di smanettoni che solitamente non frequenta il marchio dell'elica bavarese. E tutte le esperienze fatte nella Boxer Cup sono state poi travasate su questa


versione speciale (venduta in serie limitata) che alla fine è molto più replica di tante altre moto.

SELLA AL PRIMO PIANO Basta salirci per rendersene conto, la BMW è probabilmente la sportiva con la sella più alta in assoluto. Sfida persino certe cammellose enduro. Il mio metro e settantatre tocca appena con le punte dei piedi. Il motivo di questa alzata di sella è presto detto. Il limite principale di una BMW sta nella sporgenza dei due cilindri che ne limita la luce a terra nella guida sportiva. Più di qualcuno guidando una R 1100 standard avrà carteggiato il coperchio delle valvole in


qualche sessione in pista. Con la Boxer Cup arrivare ai cilindri non è impossibile ma molto più difficile. Perché le sospensioni si sono allungate notevolmente, alzando tutta la moto e consentendo quindi limiti di piega prima impossibili. E se proprio ci si arriva, almeno c'è una protezione. Il coperchio in carbonio con tanto di placchetta d'acciaio piazzata proprio nella zona "calda" non è solo un vezzo estetico ma ha una sua utilità.

NUOVO CARATTERE

Insomma le modifiche non sono certo radicali ma sufficienti a mutare il carattere di questa sportiva fatta a modo suo. Il motore è sempre lui, l'ultimo boxer della famiglia 1100 in versione 2-Spark, con i suoi 98 cavalli, anche qualcosina in più sulla Boxer Cup, su cui BMW ha "osato" montare due scarichi Laser


leggermente più aperti

(ma sempre omologati) e una eprom dedicata che aumentano leggermente la grinta del motore. Non cambiano tanto l'allungo, o la potenza in alto il limitatore resta dov'è, a 8.500 giri, si riempie però la curva di erogazione; in soldoni, il bicilindrico bavarese prende i giri più in fretta e con un sound molto più coinvolgente.

PIACERE, SI GUIDA

Guidare questa moto dà anche delle soddisfazioni. Il motore non ha cambiato granché il suo comportamento, ma il rinnovato


assetto rende questa Boxer una insospettabile divora curve

. Ormai per me non è più una sorpresa, dopo averla guidata in gara la boxer "rialzata" è per me una semplice conferma. La leggerezza e la semplicità con cui si lascia guidare questa moto da 230 kg, può spiazzare chi si presenta al suo cospetto con i soliti pregiudizi. Invece la Boxer si guida un gran bene, scende in piega svelta e armoniosa e riporta al pilota quella bellissima sensazione di avantreno piantato su un binario che solo il Telelever sa dare. Gran tenuta (le Sportech M1 si difendono egregiamente) e poche reazioni strane nonostante il cardano, insomma una sportiva atipica, se vogliamo, ma una sportiva vera, efficace.


ALTA È MEGLIO

L'altezza da terra, che impaccia un po' da fermi o nella guida a bassissima velocità, si rivela invece un toccasana quando di guida forte per davvero, o magari si va in pista. Tanto il baricentro resta sempre piuttosto basso, e i cilindri restano ben lontani dall'asfalto. E anche la frenata è eccellente, la Boxer Cup è l'unica BMW (a parte le piccole monocilindriche) a rinunciare volutamente all'ABS di serie perché è votata ad un utilizzo anche sportivo. Davanti, c'è una gran frenata e il bello è che si riesce ad inserire la moto in curva anche con il freno tutto pinzato, proprio grazie al Telelever che non affonda.


BLOCCA DIETRO

Casomai il problema si trasferisce al posteriore, perché non accucciandosi davanti la BMW si alza molto dietro, rendendo quasi inutile l'intervento del freno posteriore, fin troppo aggressivo, che arriva subito a bloccare la ruota. Insomma su strada (ma anche in pista) ci si diverte, senza contare che con pochi accorgimenti questa Replica si può facilmente addomesticare per un viaggio in coppia. È comunque la prima vera sterzata di BMW verso una maggiore sportività dei suoi prodotti, quella che ha aperto la strada alle sportive prossime venture che si stanno già materializzando (come la K 1200 S) eche verranno in futuro. Resterà limitata, perché con l'anno prossimo la Boxer Cup non si correrà più, quindi per i collezionisti potrebbe diventare piuttosto ambita. Chi l'ha già comprata faccia i propri conti.
Pubblicato da Stefano Cordara, 08/10/2004
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