JET O INTEGRALE? L'intenzione di Shark Helmets con il Citycruiser era quella di realizzare un nuovo concetto di casco jet, con un più alto livello di protezione. Che questo sia l'anello di congiunzione tra il jet e l'integrale? A raccontarci il Citycruiser in un video sono due testimonial di eccezione, i fratelli Sam e Alex Lowes.
ESTERNI Il nuovo jet si fa notare per lo stile innovativo e il look essenziale. Il meccanismo della visiera è posizionato lateralmente, il comando ergonomico del visierino parasole ha una finitura cromata e l’estrattore posteriore promette una circolazione ottimale dell’aria attraverso il casco: forma e funzione alla ricerca dell'equilibrio, a tutto vantaggio del comfort di viaggio. La visiera esterna VZ 140 long trip del Citycruiser è in classe ottica 1, trattata antigraffio e offre un ampio campo visivo. Questa nuova visiera ha tre importanti obiettivi: ridurre le turbolenze aerodinamiche, assicurare un’insonorizzazione ottimale e generare una circolazione d’aria ideale per contrastare l’appannamento. La calotta è in resina termoplastica iniettata.
INTERNI Il Citycruiser promette anche un elevato comfort grazie ai nuovi interni in Microtech (smontabili e lavabili a 30°), un materiale high-tech in fibre riciclate con proprietà antibatteriche e anti-odore certificate (Aegis). Per il comfort di chi indossa gli occhiali, il Citycruiser integra il sistema Shark Easyfit. Il visierino parasole è trattato UV380 e antigraffio.
TAGLIE E PREZZI Lo Shark Citycruiser, insomma, si candida come prodotto ideale per gli spostamenti urbani ed extraurbani, promettendo un alto livello di protezione. È disponibile in due dimensioni di calotta, con taglie dalla XS alla XL. Le colorazioni sono 8 e il prezzo è a partire da 189,99 euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





