Quando si parla di scooter o moto ci affidiamo a cilindrata e potenza per decretare se l'oggetto in questione sia guidabile o meno con un dato tipo di patente. Ma quando, come nel caso degli elettrici, la cilindrata non c'è, come si fa? Ecco che la categoria di appartenenza torna fondamentale: scopriamo quindi come si differenziano le categorie, quali sono i limiti di potenza di ognuna e quali le patenti relative per la guida di ciclomotori e motocicli.
L1E: POTENZA MASSIMA E PATENTE NECESSARIA

La categoria L1e nient'altro è che quella dei ''cinquantini''. Con motore termico o elettrico si tratta dunque di ciclomotori a due ruote con velocità non superiore a 45 km/h. Il limite dei 50 cc nel caso degli scooter elettrici lascia spazio a un altro valore, quello della potenza nominale continua massima, che deve essere inferiore o uguale a 4 kW. Per guidare questa categoria di veicoli serve avere almeno 14 anni ed essere in possesso della patente AM, comunemente detta ''patentino''.
L3E: POTENZA MASSIMA E PATENTE NECESSARIA

La categoria L3e identifica invece i motocicli, ossia veicoli a due ruote con cilindrata superiore a 50 cc e velocità massima di oltre 45 km/h. Un veicolo appartenente alla categoria L3e con cilindrata massima di 125 cc e potenza di 11 kW o 15 CV è quindi guidabile già a 16 anni con patente A1: nel caso di uno scooter o di una moto elettrici è la potenza continua nominale a dover soddisfare questi limiti.
L3E A2 Con la patente A2 si possono guidare, già da 18 anni, motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg. Nel caso siano derivati da una versione con potenza ''piena'', quest'ultima non deve sviluppare oltre il doppio della potenza di quella depotenziata (max 95 CV, quindi). I limiti per gli scooter e le moto elettrici sono i medesimi.
L3E A Anche per la L3e A vale lo stesso discorso, sia che si tratti di veicoli con motore a combustione che con motore elettrico: con la patente A (o A3) si possono guidare scooter e moto di tutte le cilindrate e potenze.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



