DISPOSITIVO INTELLIGENTE Lo sviluppo di tecnologie applicabili al mondo delle due ruote non conosce sosta né confini. L'ultima novità in ordine di tempo arriva dall'India, dove è stato realizzato un dispositivo che permette agli scooter di non cadere mai. L'ingegnoso sistema è stato partorito dalle vivaci menti degli ingegneri di una startup, la Liger Mobility, e si basa su un meccanismo giroscopico. In sostanza, lo scooter si mantiene in posizione verticale - anche da fermo - grazie a una serie di sensori collocati strategicamente, che leggono in tempo reale la posizone del veicolo.

Startup indiana Liger Mobility: lo scooter che sta in piedi da solo

RESTA IN PIEDI DA SOLO L'elemento interessante è che la posizione può essere mantenuta sia con il guidatore a bordo sia senza in modo da poter aumentare, per esempio, le possibilità di parcheggio anche in uno spazio strettissimo. E qui, veniamo alla vera peculiarità di questa invenzione e cioè al fatto he lo scooter può rispondere ai comandi vocali impartiti dal proprietario. In questo modo è possibile scendere dal veicolo e farlo avanzare oppure arretrare mantenendolo in perfetto equilibrio. Pensate alla praticità di questo sistema negli affollatissimi spazi in centro città. Basta un attimo e lo scooter è piazzato in un fazzoletto d'asfalto, oppure potete ripartire senza contorsionismi prima di riuscire a salire in sella e dare chiave.

Honda Riding Assist: sistema simile a quello indiano ma applicato a una moto naked

HONDA LO AVEVA GIÀ PROGETTATO Anche Honda aveva presentato qualche anno fa un progetto assimilabile. Si chiamava Riding Assist ed era il concept di una naked che poteva restare "in piedi" da sola, ma era anche capace di seguire il proprietario in maniera autonoma. A differenza del sistema di Liger Mobility, che può essere applicato a tutti gli scooter e ne aumenta di solo il 10% il costo, il dispositivo della Casa di Tokyo si basava su una tecnologia sviluppata da Honda stessa con l'Uni Cub, un sistema di trasporto alternativo monoruota presentato nel 2015, che si muoveva attraverso il semplice spostamento del corpo. In questo caso, la motocicletta prototipo che sfuttava la tecnologia di Uni Cub, si poteva spostare analizzando i dati sul peso stesso e su quelli ricevuti dai sensori sulla forcella che ne misuravano inclinazione ed estensione, oltre alla rotazione delle ruote. 


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