Kappa presenta la nuova linea KV37, fresca fresca della nuova omologazione ECE 22R06. Questo casco jet è disponibile in 2 versioni, EVO Basic e EVO Style. La EVO Style, declinata in 5 varianti colore, di cui una dedicata alle Lady, si caratterizza per le tinte brillanti in contrasto tra loro e grafiche dal sapore pop. EVO Basic, invece, disponibile in 3 colorazioni punta sulla pulizia e la tinta unita, elegante e facilmente abbinabile all’abbigliamento di tutti i giorni.
COM'È FATTO Per la EVO Style tinte fluo ad alta visibilità e altre più neutre, con finitura lucida, matt o metallizzata. La versione in bianco e fucsia è dedicata alle centaure più attente allo stile. Punto in comune le grafiche geometriche su tutta la calotta delineate da spessi profili neri, che ricordano vagamente la doodle art.
CARATTERISTICHE Dal punto di vista tecnico il KV37 può contare su una calotta in materiale termoplastico piuttosto leggera. A proteggere volto e occhi ci pensano una visiera antigraffio particolarmente lunga, un visierino interno fumé con comando ben integrato nel design. Non mancano poi l’ampia presa d’aria superiore che contribuisce alla ventilazione nella parte alta della testa. Gli interni, realizzati in materiale anallergico, sono totalmente estraibili e lavabili mentre il sistema di chiusura offre un pratico cinturino con regolazione micrometrica. Il peso del Kappa KV37 è di 1.150 ± 50 gr.
TAGLIE, COLORI E PREZZI Il jet KV37 è disponibile in una gamma di taglie unisex che va dalla 54 alla 61, mentre la versione Lady va dalla 54 alla 58. I colori sono Black/Titanium/Matt Red, Grey/Black/Matt Yellow, Metal Blue/Blue/Matt Yellow, White/red/Blue, White/Fuchsia per la versine EVO Style, mentre per la EVO Basic sono Matt Black, Matt Grey e White. Il prezzo del Kappa KV37 è di 123 Euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






