Hevik lancia la nuova capsule collection Light, che racchiude un duplice significato: da una parte un augurio di una nuova luminosa ripresa dopo mesi difficili, dall'altra simbolo di leggerezza, con capi e accessori versatili e accessibili nel prezzo.
LA COLLEZIONE A far parte della collezione Light ci sono 9 proposte, tra cui 2 inedite new entry, i caschi Wrap e Tread, ma anche alcune rivisitazioni di capi appartenenti alle precedenti collezioni Hevik che negli anni hanno riscosso particolare successo. Tra queste c'è Scirocco Light, giacca estiva dal carattere metropolitano.

LA GIACCA Pensata per affrontare in sella i mesi più caldi, garantisce un alto livello di ventilazione: il tessuto esterno in poliestere è dotato di ampie aree in rete mesh su torace, schiena e parte interna delle maniche, ma c'è anche la membrana antivento removibile – non presente nella precedente versione del capo – utile nel caso in cui si voglia bloccare il flusso d’aria. Alla sicurezza ci pensano le protezioni CE di serie su spalle e gomiti e la tasca posteriore per i paraschiena Hevik HFB Protector di Livello 2 e il nuovo H-CB Protector di Livello 2.

DETTAGLI Non mancano pratici e curatissimi dettagli, tra cui la rifinitura in neoprene del collo, dotato di chiusura a bottone, la predisposizione sul fondo per aggancio al pantalone, le regolazioni a strappo sui polsi e gli inserti riflettenti inseriti sulle spalle. La chiusura frontale è dotata di zip. Le tasche presenti sono 5 in totale, di cui 3 esterne, 2 sui fianchi e un pratico taschino sul petto, e 2 interne di cui una a napoleone.

I PREZZI Disponibile con vestibilità specifiche per uomo e donna, Scirocco Light è proposta in 3 varianti colore condivise, tra cui l’immancabile ad alta visibilità con inserti in Giallo fluo e la nuovissima Nero/Grigio, al prezzo di 114 euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



