24hassistance, assicurazione milanese associata a Confindustria ANCMA, evolve la sua Motoplatinum: si tratta del primo prodotto assicurativo in Italia a introdurre l’indennizzo in forma specifica pensato esclusivamente per le due ruote. In pratica zero pensieri e – soprattutto – nessun anticipo di denaro da parte dell'utente.
COME FUNZIONA In caso di sinistro i motociclisti potranno avvalersi direttamente della riparazione presso le officine convenzionate senza dover anticipare nessuna spesa. Il rimborso è incluso nell’assicurazione e si applica quando il veicolo è coinvolto in un sinistro in cui ha ragione ed è presente un modulo di constatazione amichevole (CAI) firmato anche dalla controparte. La polizza Motoplatinum si può acquistare online o presso i concessionari aderenti all’iniziativa.
CONTRO I RINCARI Quella di 24hassistance è un’iniziativa che risponde agli aumenti delle assicurazioni moto, cresciute da inizio 2023 del 25%, con picchi di 200 euro in regioni come Campania, Puglia e Sicilia (fonte Osservatorio Assicurazioni Auto Facile.it). ''Un’impennata dei costi che – sottolinea 24hassistance – si è verificata in parte per l’inflazione e in parte per l’introduzione dell’obbligo della convenzione CARD anche per le compagnie assicurative straniere. La convenzione CARD, o risarcimento diretto, è un accordo tra le compagnie, per cui in caso di sinistro il risarcimento viene effettuato dalla compagnia dell’assicurato senza coinvolgere la controparte. La compagnia prima risarcisce l’assicurato, poi in 'camera di compensazione' richiede alla compagnia di controparte il rimborso del danno. Quindi di fronte a un sinistro è la propria compagnia che rimborsa dai danni subiti da altri veicoli. Da questo meccanismo erano infatti escluse le compagnie operanti in Italia con sede legale in altri Paesi europei, che potevano consentire al cliente un sensibile risparmio dei costi e una complessiva calmierazione dei prezzi''.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



