Anteprima:

Victory Vision


Avatar Redazionale , il 21/01/07

14 anni fa - L'altra americana

A pochi giorni dai disegni ecco la moto fatta e finita. Alla faccia degli scettici la Super touring della Victory è pronta. Linea assolutamente innovativa e comfort regale per una moto che vuole essere il riferimento per il lusso su due ruote.


LA TOURING DEI RECORD
Non è passato tanto tempo da quando vi abbiamo mostrato i bozzetti del prototipo Victory, non senza scatenare commenti di ogni tipo. Ovviamente, visto che si trattava di disegni, regnava sovrano lo scetticismo. Invece la Victory ha spiazzato tutti ed ha già svelato la moto fatta e finita. Il nome scelto, Vision, è lo stesso del prototipo automatico che la Casa americana ha presentato all'inizio di quest'anno al salone di Long Beach. Ovviamente questa supercruiser nulla ha a che vedere con quella moto. Qui si viaggia su altri livelli, quelli del turismo più lussuoso e confortevole che ci sia.

DUE VERSIONI La Vision è disponibile in due versioni: Street, con sole borse laterali (concorrente diretta della Electra Glide Standard) e la Touring, con kit completo da grandi viaggi (concorrente della Electra Glide Ultra Classic o della Honda Gold Wing). Il motore, tassativamente bicilindrico a V stretta (altrimenti che americana sarebbe?) è alimentato ad iniezione elettronica, raffreddato ad aria e olio e adotta la distribuzione a quattro valvole con cambio a sei marce con trasmissione finale a cinghia rinforzata in carbonio, ma la Victory non ha ancora dichiarato la cilindrata effettiva, comunque non sotto i 1634 cc del motore che attualmente muove tutte le moto del marchio.


COLOSSO SU DUE RUOTE
Perfettamente in sintonia con il detto americano "bigger is better" la Vision è grande e grossa (1688 mm di interasse, 2,66 metri di lunghezza, 1,14 di larghezza più di Honda e H-D), sicuramente ben frenata (tre dischi con pinze a tre pistoncini) e offre ovviamente una marea di gadget, pronti a viziare il proprio padrone. Oltre al parabrezza, anche i deflettori laterali hanno regolazione elettrica, la strumentazione è degna delle migliori berline e non manca una corposa consolle con comandi per radio e cd.

BAGAGLIAIO La capacità di carico sfiora quella di una Smart, con 110 litri di volume disponibile per riporre senza problemi anche il beauty case della signora al seguito. Tra i dati ancora ignoti anche il peso, che certamente non sarà da gazzella, ma che il pilota potrà facilmente governare dauna sella a soli 67 cm da terra.

DESIGN ARDITO Il tutto è vestito da un design molto spinto, impossibile confondere la Cruiser Victory con qualsiasi altra moto, dal faro posteriore alle linee che circondano il big twin tutto è originale, e sicuramente va dato atto ai designer di non aver scimmiottato nessuno. Negli States è attesa nel corso del 2007, ma se siete interessati a guidare "l'altra americana" forse ci sono buone notizie, le Victory forse arriveranno anche in Italia.


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Pubblicato da Stefano Cordara, 21/01/2007
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