Autore:
Giovanni Zamagni
Pubblicato il 10/04/2006 ore 12:25


CHATTERING "I numeri stanno diventando importanti"
ha detto Vale al termine di una gara avvincente e spettacolare, con lui, Hayden e Capirossi racchiusi in poco più di un secondo. Un GP più importante dei semplici 25 punti in palio, perché dopo il difficile avvio di Jerez, dopo gli inaspettati problemi di "chattering" (la vibrazione della ruota anteriore alla massima inclinazione), dopo tre corse senza successi, comprese le ultime due dell'anno scorso, per Valentino era fondamentale trionfare in Qatar.

MOMENTI CHIAVE "Un successo importantissimo, perché dà serenità e fiducia a tutta la squadra" ha commentato, non a caso, Rossi, un fenomeno nel cogliere i momenti chiave di una stagione. Ci sono gare, come quella di Brno del 2003, di Welkom del 2004 o di Jerez del 2005 che Valentino sa di dover vincere a tutti i costi, anche prendendo più rischi, forzando una staccata e dimenticandosi dei problemi della sua M1. Che al di là della vittoria non è ancora guarita dal virus del "chattering", come conferma il nono posto del compagno di squadra Colin Edwards, staccato al traguardo di 23 secondi, che significa più di uno al giro.

EQUILIBRI Se si pensa che quella del Qatar è da sempre una delle piste preferite dall'ex campione del mondo della SBK, si capisce quanto sia sempre Rossi a fare la differenza, a guidare al di sopra dei problemi. E' sempre quindi Valentino il punto di riferimento, l'uomo da battere di una MotoGP che promette grande spettacolo ed equilibrio per tutta la stagione. Perché la Honda va forte e la Ducati è molto competitiva.


LA QUINTA VOLTA
Dopo essere stati bastonati e criticati per tutto l'inverno, alla HRC si fregano le mani a vedere (quasi) tutti i loro piloti andare forte: Nicky Hayden con la RC211V piccola ha disputato una gara eccellente e poco importa che a fine gara si sia lasciato scappare "Mi sarebbe piaciuto avere la moto di Stoner per poter lottare per la vittoria". La cinque cilindri evoluzione che la Honda gli ha imposto è comunque molto competitiva e Nicky sale sul podio da cinque gare consecutive, e anche la versione clienti va molto bene.

CASA HONDA Casey Stoner, al suo secondo GP nella classe regina, ha conquistato la pole e ha guidato la corsa per nove giri, prima di finire quinto, Daniel Pedrosa ha chiuso sesto perché attardato da una bruttissima partenza che gli ha fatto perdere parecchio tempo, mentre Marco Melandri pare aver trovato nei test post gara della domenica una messa a punto che gli permette finalmente di guidare come sa.

CASA DUCATI Ma il GP del Qatar ha detto anche che la Ducati c'è e può essere competitiva per tutta la stagione. Sulla pista che più aveva messo in crisi le gomme Bridgestone nella passata stagione, la Desmosedici è stata competitiva in prova e in gara, con entrambi i piloti: Capirossi terzo e Gibernau quarto confermano che i tifosi della Rossa possono iniziare a sognare.


STIMOLI E PRIMATI
Insomma, la MotoGP promette spettacolo, impreziosita dalla voglia di Rossi di riuscire a eguagliare ed eventualmente battere il primato di Agostini. La mia opinione è che ce la possa fare, perché la voglia di F1 del campione si è esaurita nel test di Valencia di questo inverno e Valentino sarà in sella alla Yamaha anche nel 2007. "Sarà difficile battere il primato di successi totali di Ago - dice Vale - ma altri 14 GP li posso vincere. Non certo in un solo anno, ma credo di avere il tempo per farcela. Sicuramente questo primato può essere uno stimolo per continuare a correre in moto".

MR 15 VOLTE Una dichiarazione che mette un po' in apprensione il mito. "Dico la verità - sono le parole di Giacomo Agostini - mi dispiacerebbe un po' essere battuto, anche perché se non ci riuscirà Rossi, non credo che ci possa riuscire un altro pilota... Ma Valentino è un grandissimo campione e sicuramente ce la può fare. Sono contento che battere il mio primato possa rappresentare uno stimolo per lui per rimanere nelle moto, è un bene per il nostro sport". Che dite, Rossi diventerà più grande di Agostini?


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