Autore:
Andrea Rapelli

XSR E ROUGH CRAFTS La Yamaha XSR700 ci era piaciuta moltissimo, con quella sua guida saporita e quel suo look di stampo vintage. Una moto essenziale ma completa, che si presta a diverse intepretazioni. Come quelle di Rough Crafts, che ha confezionato due special: una café racer, la Corsa Scorcher, e una scrambler dirt track, la Soil Scorpion.

UNA PER DUE Per la prima volta, infatti, da una sola moto Yamaha nascono due special ben distinte. Si tratta di due kit plug&play, che si montano in un un'oretta e cambiano letteralmente l'anima della XSR700. In comune, per entrambe, forcella e piastre della YZF-R1, nonché i dischi freno anteriori e sospensioni regolabili Shark X2E, per adattarsi ad ogni vestito.

CORSA SCORCHER Se vi lasciate sedurre dall'atmosfera cupa e fumosa delle gare di accelerazione clandestine, la Corsa Scorcher è l'anima XSR che fa per voi. Colore scuro con fregi oro, non si fa troppo notare ma tocca i tasti giusti: serbatoio e codone, by MS Pro, sono in un pezzo unico plug&play, in fibra di carbonio. E nascondono il serbatoio vero, in alluminio. In fibra di carbonio sono anche i cerchi Rotobox mentre a far cantare il bicilindrico a dovere ci pensa lo stesso scarico in titanio Akrapovic della R1.

SOIL SCORPION La XSR700 da terra, invece, punta su manubrio alto realizzato su misura, cerchi forgiati Wukawa Industry gommati con pneumatici tassellati, filtro aria Sprint Filter e dischi freno by Beringer. Serbatoio e codino, lo stesso pezzo unico in fibra di carbonio della Scorcher, sono verniciati in tinta camouflage. Il fango, invece, dovete mettercelo voi...


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