Autore:
Danilo Chissalè

LA NOTIZIA Internet è una miniera ricca di informazioni, scavando un po’ ci siamo imbattuti in una notizia che ha del sensazionale, almeno per chi la moto la usa tra i cordoli. Yamaha è alle prese con lo sviluppo di un cambio seamless da equipaggiare sulle moto di serie. La conferma arriva dal brevetto depositato (lo trovate nella gallery qui sotto) che mostra il nuovo cambio accoppiato al motore di una Yamaha R1. La scelta di utilizzare il motore di una moto stradale è l’indizio che ci porta a credere che Yamaha, in un futuro prossimo, lancerà sul mercato una R1M con cambio seamless, diventando la prima moto di serie ad utilizzarlo, andando a sbaragliare qualsiasi tipo di quickshifter montato delle dirette concorrenti.

COME FUNZIONA Se il quickshifter riduce l’interruzione della trasmissione a poche frazioni di secondo, il cambio seamless di Yamaha non prevede interruzioni, eliminando virtualmente il punto neutro tra le marce, sia in salita che in discesa, innestando contemporaneamente i due rapporti. Se avete un oretta da impegnare e siete amanti dell’ingegneria meccanica vi lasciamo il link al brevetto.

NEL MONDO REALE Senza dubbio la possibilità di cambiare marcia alla stessa velocità di Valentino Rossi fa accapponare la pelle a chi, come me, ama le sportive, ma il mondo delle moto di serie davvero sente la necessità di un cambio da corsa? Probabilmente la risposta è no, per lo meno per la stragrande maggioranza delle moto in produzione. La tecnologia seamless è troppo costosa ed il suo utilizzo (se mai verrà introdotta) verrà limitato alle moto iper prestazionali, magari già preparate per partecipare ai campionati amatoriali e non… certo che limare 3 decimi sul percorso casa/lavoro con il seamless sarebbe una gran figata. Yamaha si è dimostrata la più intraprendete tra le quattro sorelle del Sol Levante, attendiamo fiduciosi. 


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