Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 17/03/2020 ore 12:05

SEMAFORO ROSSO Dopo che alcune delle principali case motociclistiche hanno sospeso temporaneamente la produzione in Europa, è arrivato anche l’annuncio di Yamaha che, nel Vecchio Continente, ha due linee produttive. Una è in Italia, ovvero la fabbrica Motori Minarelli situata a Calderara di Reno (BO) mentre l’altra è a Saint-Quentin, in Francia, dove c’è lo stabilimento di assemblaggio MBK Industrie. La decisione di chiudere le due strutture fino al 22 marzo è stata presa per il benessere e la tranquillità dei lavoratori italiani e francesi, mentre la Casa di Iwata sta lavorando con le autorità locali per non svantaggiare finanziariamente i dipendenti delle strutture coinvolte.

La sede Yamaha a Iwata, Giappone

LE DICHIARAZIONI ''La salute dei nostri dipendenti e la nostra responsabilità sociale sono le nostre priorità in questa fase, motivo per cui abbiamo preso la decisione di sospendere la produzione in queste due strutture per far fronte all'attuale pandemia di Coronavirus'', ha spiegato Eric de Seynes, Presidente e Amministratore Delegato di Yamaha Motor Europe. ''Apprezziamo molto le capacità e l'impegno di una forza lavoro che ha dimostrato un'enorme lealtà nei confronti di Yamaha, ma che ora affronta una situazione senza precedenti al di fuori del luogo di lavoro. Per la loro tranquillità, siamo al lavoro per assicurare che nessun dipendente avrà ripercussioni finanziarie fino al ritorno a una situazione stabile sia in Italia che in Francia”.


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