Vespa Sprint Tribute: motore, potenza, modifiche, foto
Scooter special

Vespa Tribute: e la Sprint 150 vola a 28 CV!


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1 anno fa - Una Vespa 150 diventa un mostro da 28 CV: scopriamo Sprint Tribute

Sprint Tribute è una Vespa 150 trasformata in un mostro da 28 CV: scopriamo le modifiche della due ruote elaborato da SIP Scootershop

Una innocente Vespa Sprint 150 diventa Tribue, un ''mostro'' con la potenza di una 300. È la storia di Vespa Tribute, due ruote realizzata da SIP Scootershop – preparatore bavarese del mitico scooter – per celebrare il suo 30° anno di attività. Scopriamo in cosa consiste la trasformazione di questa Vespa.

Vespa Sprint Tribute: più veloce di una GTS 300

Il progetto iniziale prevedeva di trapiantare il motore di una GTS 300 ma alla fine SIP ha optato per un albero motore e un cilindro Polini: la cilindrata passa così a 260 cc e la potenza massima a 28 CV (valori paragonabili a quelli della Vespa top di gamma)! Un paio di modifiche a trasmissione, marmitta – molto motociclistica – un'iniezione firmata Polini e il gioco è fatto.

Vespa Sprint Tribute: le altre modifiche

Anche l'estetica è stata rivista pesantemente per mano di Marcus Pfeil che ha conferito a questa Vespa una finitura con effetti 3D, combinata all'utilizzo di elementi in metallo grezzo e dettagli in vera foglia d'oro, per un look unico. I pannelli laterali, dal classico stile Vespa, sono in alluminio, mentre il copriparafango è realizzato a mano. Le prestazioni super richiedono freni all'altezza e allora ecco un impianto Magura. L'illuminazione è di derivazione asiatica, con fari XO nel caratteristico ''look Playstation'' e indicatori di direzione a LED con luci di marcia.

Fonte: Motorrad

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Pubblicato da Michele Perrino, 03/03/2025
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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